Pero (Milano), 10 gennaio 2018 - Sono stati ripristinati i dieci parcometri sulla via Sempione a Pero presi di mira dai vandali alcune notti fa. I soliti ignoti si erano divertiti a chiudere le fessure dove si inseriscono le monete per pagare il ticket con del mastice e avevano danneggiato i display. Nonostante i giorni di festa, infatti, l’azienda Line che gestisce i parcometri, ha provveduto a sistemare le macchinette danneggiate.

Un atto di vandalismo evidentemente non fine a se stesso, ma contro il Piano Sosta che l’amministrazione comunale di centro-sinistra ha avviato nei mesi scorsi introducendo le strisce blu in tutte le zone del paese. «Trovo che questo atto scellerato sia ingiusto nei confronti della nostra collettività e di chi, come questa amministrazione, si impegna per rendere il territorio perese più fruibile e più libero da traffico e smog - dichiara il sindaco Maria Rosa Belotti - siamo convinti che chi agisce contro il bene comune ed opera contro l’impegno di chi si dedica con passione alla vita pubblica debba essere individuato e sanzionato, ma vogliamo insieme ai nostri concittadini onesti lanciare anche un chiaro messaggio, io e tutta la mia amministrazione continueremo nella nostra opera a favore di una città più vivibile e più bella». Insomma nonostante siano trascorsi alcuni mesi dall’introduzione della sosta a pagamento c’è ancora qualcuno che non gradisce la decisione e che ha versato il mastice come segno inequivocabile di protesta.

L’ennesimo atto di vandalismo, in pochi mesi, dopo quelli nel parco di via Dei Boschi, dove sono stati danneggiati gli attrezzi del percorso vita, distrutte e imbrattate le panchine, sradicati i cestini, riapre il dibattito su comportamenti incivile che hanno anche un costo per la comunità, «per l’ennesima volta dobbiamo prendere atto questa grande inciviltà denota mancanza di senso civico e che gli atti vandalici producono anche costi ed inefficienze che ricadono su tutta la collettività. L’azienda Line ha depositato una dettagliata denuncia ai carabinieri di Pero».