Garbagnate Milanese, 1 ottobre 2017 - Non è sull'omicidio di Marilena Rosa Re, 58enne promoter di Castellanza, che gli inquirenti hanno torchiato Alba De Rosa, 68 enne di Garbagnate Milanese e moglie del reo confesso Vito Clericò, 65 anni, che lo scorso 30 luglio ha ammesso di aver ucciso e decapitato Marilena. Al centro del botta e risposta ci sarebbe stato il denaro a disposizione della coppia, in apparente contrasto con il loro percorso professionale. De Rosa è indagata con l’accusa di sequestro di persona, in concorso con il marito, e per ora gli addebiti nei suoi confronti non sono mutati. Secondo quanto riferito dal’avvocato Daniele D’Emilio l’interrogatorio del pm Rosaria Stagnaro è partito «da domande diverse, sui soldi a disposizione della coppia, su come siano riusciti, per esempio, ad avere una casa del genere». 

I due, lei cassiera e lui magazziniere al supermercato, vivono in una bella villa a Garbagnate, costruita dalla coppia negli anni ’90. «La casa è di un certo valore - continua il legale - I soldi per edificarla non sono arrivati solo da mutuo, ma anche da denaro contante». La vicenda che ha portato alla morte di Marilena Re, quindi, potrebbe essere solo uno dei segreti custoditi dalla coppia, su cui ora si stanno focalizzando gli inquirenti. Alba De Rosa verrà presto risentita, mentre domani l’avvocato D’Emilio presenterà istanza per un nuovo interrogatorio del killer reo confesso che, dice il legale, «vorrebbe spiegare altre cose».