Novate (Milano), 16 marzo 2017 - Prima la telefonata con la richiesta, «ciao nonna, devo onorare un debito, ho bisogno di soldi, oggi pomeriggio verrà un corriere a ritirarli, metti tutto in una busta». Poi l’appuntamento nell’androne del palazzo tra la vittima e il truffatore. Probabilmente l’ennesimo colpo per la banda di pregiudicati, ma anche l’ultimo: i tre malviventi, infatti, sono stati notati e bloccati dai carabinieri della stazione di Novate Milanese. È successo nei giorni scorsi.

I militari hanno arrestato in flagranza di reato per truffa aggravata tre nomadi di origine sinti, residenti a Novara, nullafacenti e pregiudicati. La banda è stata notata dai carabinieri mentre viaggiava a bordo di una Volvo V70, il loro atteggiamento ha insospettito i militari che hanno deciso di pedinare i tre. Arrivati all’altezza di un condominio di via Baranzate, l’auto si è fermata, uno dei loro è sceso, è entrato nel palazzo e dopo qualche istante è stato raggiunto da una persona anziana, nell’androne delle scale. L’incontro è stato fugace, solo qualche parola, poi la pensionata ha consegnato all’uomo una busta bianca. Quest’ultimo ha infilato la busta in tasca, ha controllato che non ci fosse nessuno, è uscito dal condominio e salito sull’auto. I militari hanno intuito che non si trattava di un corriere e sono intervenuti immediatamente bloccando il malvivente e altri due complici. All’interno della busta c’era la somma contante di 500 euro, suddivisa in dieci banconote da 50 euro, alcuni oggetti e monili in oro giallo, quasi tutti ricordi di famiglia che l’anziana custodiva in casa.

A quel punto gli inquirenti hanno capito di avere a che fare con dei truffatori e ricostruito quanto era accaduto ascoltando la testimonianza della pensionata che non aveva ancora capito l’inganno. In mattinata, la donna aveva ricevuto una telefonata da una voce femminile che fingeva di essere la nipote bisognosa di soldi a causa di un debito non meglio precisato. Impietosita dalla falsa nipote l’anziana aveva messo in una busta soldi e monili in oro e atteso l’arrivo del falso corriere. Ma per fortuna il truffatore è stato individuato e arrestato insieme ai due complici. La busta con soldi e gioielli è stata recuperata e restituita alla pensionata. I tre nomadi sono stati accompagnati nel carcere San Vittore di Milano a disposizione dell’autorità giudiziaria.