Lainate (Milano), 27 settembre 2017 - No alle slot machine nelle proprietà comunali. Contro il gioco d’azzardo diffuso il Pd cittadino porta in aula una mozione che impegna la municipalità in 12 punti e fra questi chiede la rimozione delle macchinette dai bar e dai locali dati in gestione. Due in particolare gli esercizi da cui far rimuovere le slot, entrambi nella frazione di Barbaiana si trovano il primo davanti a una scuola pubblica e l’altro vicino all’oratorio e al parco con i giochi per i bambini. Il documento sbarca domani sera in consiglio comunale. "In Italia si stimano 15 milioni di giocatori abituali di cui 900.000 hanno già sviluppato dipendenza e altri 2,3 milioni si ritengoni a rischio. La ludopatia non è solo un fenomeno sociale sempre più allarmante, ma è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di fare scommesse o giocare d’azzardo in tutte le sue varianti (offline e online): roulette, slot machine, blackjack e gioco digitale", spiega Andrea Pinna capogruppo dei democratici che su queste basi ha steso il documento che propone azioni concrete per il contrasto del gioco d’azzardo "lecito" sul territorio lainatese, verificando anche le connessioni nelle zone coperte dai servizi wi-fi comunali.

"Sono drammatiche le conseguenze di questa patologia sia personali, familiari (contrasti familiari che arrivano fino alla separazione e al divorzio tra i coniugi) sia sociali (rovesci finanziari, perdita del lavoro); personali (dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio). Chi è affetto da ludopatia facilmente rischia di cadere nel circolo vizioso di spaccio e della prostituzione, ma soprattutto cade facile preda dell’usura. Come più volte sottolineato dalla Direzione nazionale antimafia, in questo settore le mafie hanno effettuato ingenti investimenti anche con riferimento ai giochi legali", sottolinea il consigliere. "L’auspicio? - conclude Pinna - Che l’amministrazione sposi la mozione nei suoi punti e si incammini in questa direzione dando così il primo esempio agli esercenti della città". Fra gli altri punti la mozione chiede al sindaco Alberto Landonio di aderire al Manifesto nazionale dei sindaci contro il gioco d’azzardo, promosso dalle "Terre di Mezzo", "Scuola delle Buone Pratiche", "Fa’ la cosa giusta!", "Legautonomie" e inoltre, l’inserimento nel Piano per il Diritto allo Studio di azioni di sostegno e offerte informative sulle dipendenze.