Lainate (Milano), 8 febbraio 2018 - È stato generato dall'autocombustione dei rifiuti stoccati nell'impianto e non sarebbe quindi di origine dolosa il rogo che si è sviluppato il 26 luglio scorso tra Arese e Garbagnate, nel Milanese, in una fabbrica della Rmi, Rottami Metalli Italia, dove viene prodotto il rifiuto denominato «fluff», costituito dalla parte non metallica dei rottami ferrosi lavorati, in particolare delle auto.

È quanto emerge da una consulenza tecnica dell'esperto, l'ingegner Massimo Bardazza, nominato dal pm di Milano Silvia Bonardi, titolare dell'inchiesta sull'incendio che la scorsa estate ha provocato una densa e alta colonna di fumo che aveva coinvolto anche i comuni limitrofi. Gli inquirenti dovranno però ancora accertare se la Rmi abbia o meno rispettato le procedure di stoccaggio e quindi se quei rifiuti potevano essere depositati all'interno della struttura.