Garbagnate Milanese (Milano), 3 dicembre 2017 - Avviata all’ex Cesare Bonetti la procedura di licenziamento collettivo. I 103 lavoratori della storica fabbrica di valvole e misuratori per scongiurare la chiusura, da settembre in autogestione portavano avanti le commesse, lo stop è arrivato il 13 novembre con l’avvio del fallimento. Da quel momento sono stati "sospesi dalla retribuzione e dalla contribuzione e i macchinari spenti.

Il caso arriva in Parlamento. La deputata Eleonora Cimbro ha presentato un’interpellanza urgente ai Ministri del Lavoro Giuliano Poletti e dello Sviluppo economico Carlo Calenda. "Prima del fallimento, l’ex Bonetti era azienda leader nel settore – si legge nel testo – queste donne e questi uomini sono ormai costretti a vivere in una situazione di grande difficoltà, poiché con le nuova normativa introdotta dal Jobs act, che ha previsto una riduzione del periodo totale di corresponsione degli ammortizzatori sociali, si trovano nella situazione di essere ormai giunti al termine del periodo massimo previsto per la cassa integrazione; si è dunque venuta a creare una situazione paradossale: i lavoratori saranno costretti a chiedere ai curatori fallimentari di licenziarli il più presto possibile, perché solo in tal modo potranno accedere al minimo sostegno previsto".

L'ex Cesare Bonetti rappresenta un pezzo della storia industriale d’Italia nel settore metalmeccanico. "I lavoratori hanno acquisito nel corso degli anni un livello di specializzazione ed un’esperienza tale che sarebbe un grave errore disperdere – prosegue Cimbro – Quali iniziative intendano assumere i ministri al fine di evitare il licenziamento e favorire l’individuazione di una nuova eventuale proprietà in grado di rilanciare l’azienda tutelando i posti di lavoro". Nessun acquirente si è ancora fatto avanti per poter salvare marchio e occupazione.