Garbagnate Milanese (Milano), 11 ottobre 2017 - Era violento con i genitori, li minacciava e picchiava perché voleva i soldi necessari ad acquistare la droga. I genitori lo avevano già denunciato. Ma lui, nonostante il divieto impostogli dal Tribunale di Milano di avvicinarsi alla casa di famiglia, l’altra sera vi è tornato. I genitori, spaventati, hanno chiamato immediatamente il 112 e quando i carabinieri sono arrivati sul posto lo hanno arrestato. È successo a Garbagnate Milanese. In manette è finito un italiano 42enne residente in città, senza lavoro, con precedenti penali e tossicodipendente.

L'uomo, poco prima, si era introdotto nell’abitazione dei genitori nonostante il divieto di avvicinamento impostogli dai giudici. Ha chiesto il denaro per acquistare stupefacenti e di fronte al rifiuto dei genitori ha reagito con violenza, minacciandoli e aggredendoli, proprio come aveva fatto altre volte. I genitori, entrambi pensionati di 79 e 74 anni, hanno cercato di calmare e allontanare il figlio violento ma è stato inutile. Così hanno telefonato ai carabinieri e chiesto aiuto. In pochi minuti sono intervenuti i militari della locale stazione che hanno sorpreso il 42enne in casa.

Tutt'altro che arrendevole, quando i carabinieri si sono avvicinati per arrestarlo lui ha reagito con violenza anche nei loro confronti, dando spintoni e calci. Dopo qualche minuto è stato bloccato e ammanettato. Le accuse nei suoi confronti sono di estorsione ed atti persecutori nei confronti dei propri genitori, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale per la reazione avuta contro i carabinieri. L’uomo è stato accompagnato in caserma e dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore a disposizione dell’autorità giudiziaria.