Cornaredo (Milano), 28 gennaio 2017 - Due ettari di campo, 285.000 bulbi di tulipani di 185 varietà: dall’Algarve con colori che vanno dal rosa intenso fino al rosa pallido e alla varietà Black Parrot, abbagliante tulipano con fiori viola scuro profumati. Cornaredo come l’Olanda, o quasi. È un sogno imprenditoriale davvero singolare, quello che stanno realizzando Edwin Koeman, 39 anni, e la sua fidanzata Nitsuh Wolanios, 31.

Edwin, come vi è venuta l’idea?
"Con mio fratello in Olanda ho una grande azienda florovivaistica, volevo fare qualcosa lontano dal mio Paese e siccome in passato ho già lavorato in Italia, qui ho qualche amico e conosco un po’ la lingua con la mia fidanzata ci siamo trasferiti qui. Il progetto U-pick, dall’inglese “pick” che significa raccogliere, nasce dal desiderio di rendere il posto più felice, attraverso la piantumazione dei bulbi dei tulipani e la loro fioritura. Così Cornaredo avrà un campo di fiori colorato in contrasto con il grigiore di strade e palazzi".

Perché proprio Cornaredo?
"La Lombardia è sicuramente il luogo giusto dove realizzare un progetto perché è una zona economicamente ricca. Abbiamo iniziato a cercare il terreno a luglio delle scorso anno, ci serviva un campo con caratteristiche idrogeologiche ottimali. Per fiorire i bulbi dei tulipani hanno bisogno di un terreno che non sia eccessivamente umido e, soprattutto, che sia pietroso. Abbiamo scartato la zona del Sud Milano perché terra di risaie e quindi non adatta, alcune conoscenze ci hanno indirizzato a Cornaredo e abbiamo affittato un terreno in via Repubblica".

MAGIA In alto, Edwin e Nitsuh sul terreno affittato A lato, un Black ParrotL’ESEMPIO Due immagini di come potrà trasformarsi anche il terreno cornaredese dove i due fidanzati importano il modello olandese di coltivazione dei tulipani Distese colorate per rifarsi gli occhi

Cosa avete fatto in questi mesi?
"Abbiamo comprato un vecchio trattore e gli attrezzi, alcuni agricoltori della zona ci hanno aiutato e abbiamo piantato 250.000 bulbi. Ora attendiamo la fioritura prevista da metà marzo a metà aprile".

Cosa succederà dopo?
"La gente potrà venire a visitare il campo per fare fotografie, all’ingresso del campo ci sono 50 bulbi in ordine alfabetico che una volta fioriti potranno diventare il set fotografico per appassionati e professionisti. Oppure potranno raccogliere, dietro ad un piccolo compenso, i tulipani e realizzare dei mazzi a seconda dei propri gusti. Faremo anche attività con i bambini e distribuiremo bulbi a titolo gratuito perché vengano piantati in altre aree. Tutti possono diventare degli esperti in guerrilla gardening, rendendo più belle le città con i colori dei nostri fiori. Nel periodo della fioritura e quando apriremo le visite, quindi da metà marzo, inoltre avremo volontari per qualche ora al giorno, ma anche dipendenti, che possano impegnarsi per almeno un paio di giorni a settimana".

Avete scelto i canali social, come Facebook e Instagram, per farvi conoscere, come sta andando?
"Molto bene, è stato il nostro primo modo per contattare i cornaredesi e non solo. Ogni giorno pubblico notizie su una varietà di tulipani e altre informazioni sul progetto, abbiamo avuto molti consensi e molti aspettano il momento della fioritura".