Cornaredo (Milano), 31 dicembre 2017 - "Sto tremando  per l’emozione e ancora non riesco a credere che questa notizia sia vera. Il Comune ha ricevuto un contributo di 1.261.000 euro a fondo perduto per il recupero del bene confiscato di via Vanzago". È il post pubblicato su facebook nelle scorse ore dal sindaco di Cornaredo, Yuri Santagostino. Ha appena ricevuto la notizia da Roma e sceglie il social network per condividerla con tutti i suoi concittadini.

Nell’ambito del bando del Governo “Bellezza, recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, arriveranno nelle casse comunali oltre 1,2 milioni di euro per la riqualificazione e la restituzione alla “legalità” dell’ex mobilificio di via Vanzago, immobile confiscato nel 2009 all’imprenditore Costantino Mangeruca, presunto affiliato del clan Farao-Maricola di Cirò (Crotone) e assegnato al Comune. "Credo sia di gran lunga il finanziamento più alto della storia del nostro Comune, su un progetto importantissimo e in cui con tutta la giunta e i consiglieri comunali crediamo molto - aggiunge il sindaco -. Abbiamo lavorato durante i mesi scorsi con Fondazione Politecnico per definire la destinazione del bene e adesso questa notizia. È straordinario".

Un bel modo per concludere il 2017 o se si preferisce per iniziare l’anno nuovo per la giunta comunale di centrosinistra che considera l’edificio "una ferita nel tessuto urbano" e che in questi anni ha sollecitato più volte le istituzioni a tutti i livelli affinchè ci fosse un impegno a restituire quel bene alla comunità cornaredese.

La proposta è quella di trasformare l’ex mobilificio di oltre 2.000 metri quadrati in spazio multifunzionale e in particolare in un contenitore per giovani imprenditori, start up, microimprese del territorio. Con spazi di coworking e laboratori progettuali. Le idee ci sono da mesi: "Abbiamo lavorato insieme a Fondazione Politecnico e gli studenti hanno elaborato una serie di progetti molto interessanti, con loro abbiamo anche definito un metodo di lavoro molto interessante e innovativo", spiega l’assessore a Cultura, legalità e pace, Giacomo Manfredi. Ora ci sono anche i soldi: "Dobbiamo costruire un percorso, perché vogliamo che la decisione sulla destinazione dell’ex mobilificio sia partecipata, vogliamo coinvolgere i cittadini a tutti i livelli - conclude Santagostino - per il momento mi godo la gioia per la notizia del contributo".