Arese (Milano), 23 novembre 2016 - L'architetto aresino Davide Padoa vince per la terza volta il Mapic Award. Il Centro di Arese, realizzato sulle ceneri dell’ex Alfa Romeo, è stato premiato a Cannes come miglior shopping mall al mondo del 2016. È uno fra gli ultimi progetti imprenditoriali che portano la firma del patron dell’Iper Marco Brunelli. Uno fra gli ultimi progetti di Padoa, ceo di Design international, realizzato in collaborazione con gli architetti Michele De Lucchi per la parte architettonica e Arnaldo Zappa. Il mall è stato premiato per l’approccio sostenibile dei materiali, per la semplicità di fruizione, per l’utilizzo della luce naturale e dei fuochi visivi, oltre al grande successo commerciale.

MIL41_WEB«Considero il Mapic Award il premio più prestigioso al mondo nel nostro settore - dichiara Padoa -. È un traguardo che Design international ha raggiunto tre volte negli ultimi sei anni. Lavorare con Finiper a stretto contatto con Marco Brunelli, e collaborare quindi con uno sviluppatore che è allo stesso tempo anche retailer, è stata un’esperienza entusiasmante. L’approccio di Finiper in quanto retailer è stato infatti quello di dare ampio spazio all’innovazione e, da parte nostra, siamo lieti di aver dato un valido contributo in questo senso. Personalmente, la gioia più grande, da cittadino di Arese, è stata quella di aver potuto lasciare un segno tangibile nella mia città natale, anche grazie all’intraprendenza di un grande imprenditore italiano».

MIL41__WEBInaugurato il 14 aprile scorso, il mall di Arese è stato realizzato su una superficie complessiva di 120mila metri quadrati, completato in soli 23 mesi da Itinera, del Gruppo Gavio. Vanta il primato del più grande shopping center mai realizzato in Italia in un sol colpo. Con i suoi oltre 200 negozi, ristoranti e caffè, si colloca in una delle aree più strategiche d’Europa: a 20 minuti da Milano, sulla direttrice dei laghi e dell’aeroporto Malpensa. «Il Centro ha trasformato la vecchia sede dell’Alfa Romeo da fabbrica d’auto a fabbrica di esperienze, con il più grande numero di insegne mai realizzato in Italia. Disegnarlo è stato come dipingere una città, con le abitudini e i gusti dei suoi cittadini e turisti in mente», conclude Padoa che ad Arese è cresciuto e dove il destino lo ha riportato come architetto di fama internazionale a occuparsi del riuso di un’area così significativa per la storia dell’intero territorio.

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