Bollate (Milano), 15 aprile 2017 - Contro i furti alla scuola Montale il video su Youtube «Fermi. Per fermare i furti». Una “mannequin challenge” speciale, realizzata e postata dai ragazzi della terza D di via Verdi, scuola secondaria dell’istituto comprensivo Montessori di Bollate, per scoraggiare i ladri che ancora una volta sono tornati a depredare l’istituto. «La scuola Montale reagisce ai gravi furti subiti: affinché chi di dovere faccia in modo che non accadano più questi fatti spregevoli», spiegano gli autori.

Il video nei pochi secondi di ripresa mostra dei ragazzi immobilizzati, alcuni in piedi, altri con la cartella, alcuni di loro tengono due cartelli con un messaggio: «Ci avete rubato i proiettori». «E ora cosa facciamo?». Sono tutti immobili, anche i docenti e il personale, come statue di sale dentro l’aula in preda dei saccheggiatori. Sotto le immagini che scorrono, la canzone «Black Beatles» di Rae Sremmurd.

Dalla scuola erano già stati sottratti un proiettore, asportato dal soffitto, un televisore e altre apparecchiature elettroniche utili per l’insegnamento. «La sede della scuola secondaria di primo grado Eugenio Mondale è stata oggetto di furti reiterati e gravi che hanno reso necessaria la disinstallazione, in misura cautelativa, dei proiettori e dei computer rimasti nelle aule. Per questi furti è stata fatta regolare denuncia alle autorità competenti e per le indagini del caso», scriveva in quell’occasione in una circolare Francesco Muraro il dirigente scolastico.

Il preside aveva informato del fatto anche «le autorità locali competenti, chiedendo un potenziamento dei sistemi di sicurezza e auspicando un supporto funzionale ad una sostanziale soluzione dei problemi che possono compromettere la possibilità di svolgere attività didattiche con metodologie innovative e strumenti tecnologici aggiornati».

I ladri anche nell’ultima visita hanno agito di notte, quando si sono portati via l’ultimo proiettore a disposizione delle classi. Amareggiati, alla scuola hanno deciso di fare qualcosa, aiutati dalla professoressa Enza Verzì i ragazzi hanno realizzato il video per tentare di fermare la catena. «Grazie a tutti per i vostri like!», scrivono gli studenti invitando alla visione.