Baranzate (Milano), 5 novembre 2017 - Da mesi taglia l’erba, ripulisce il prato, smuove la terra in attesa di poter mettere a dimora qualche pianta e cerca “ostinatamente” il proprietario della rotonda di via Aquileia di Baranzate. Qualcuno ad agosto l’aveva incendiata, forse per vandalismo, forse per togliere l’erba alta due metri che ostruiva la visibilità agli automobilisti in uscita e in entrata dalle tangenziali e che nessuno tagliava. Da qui l’iniziativa di Veronica Bonariva, che da quel momento si prende cura della “rotonda di nessuno”, così come l’hanno soprannominata i baranzatesi che increduli seguono la vicenda.

Le segnalazioni dei cittadini per chiederne la manutenzione sono sempre cadute nel vuoto, così anche le tante richieste di Veronica inviate agli enti territoriali alla ricerca del titolare della rotatoria. "È l’ingresso della città, non poteva rimanere in quelle condizioni. Qualcosa andava fatto - dice -. Non è competenza di nessuno? E allora dove si intoppa la burocrazia facciamo partire una rivoluzione positiva. Penso sia mia competenza occuparmi del mio paese, il paese dei miei genitori, il paese dei miei figli".

Partita lanciando un appello su Facebook, ha radunato un gruppo di pochi volontari con cui ha realizzato la prima pulizia collettiva dopo l’incendio. Da allora Veronica è rimasta (quasi) sola e simbolicamente continua la sua impresa. "La burocrazia ammazza la creatività - prosegue -. Il Comune dice di non avere competenza, Città metropolitana pure e anche Aspi. Come cittadina vorrei sapere: a chi compete questa rotonda? C’è una competenza irrisolta, più responsabilità non agite. E poi c’è la creatività, che continua a lavorare a piccoli passi e che non si fermerà. Non parlo di me, ma del fermento che non si vede e che mi sostiene, sono una persona che si fa portavoce di altre anche quando alla rotonda mi si vede sola, dietro alle quinte ci sono sempre anche Wanda, Carmela, Maria, Grazia di Ba.co, Maurizio e molti altri. Non potrei più fermarmi nemmeno se lo volessi".

L'obiettivo? "Arrivare fino in fondo, ripulire tutto". La morale? "Dimostrare che non è difficile prendersi cura del territorio, se lo possono fare dei semplici cittadini a costo zero, lo possono fare anche il sindaco, Città Metropolitana, altri cittadini come noi". L’idea ora è rimettere a nuovo anche l’area circostante e in primavera piantare in mezzo alla rotonda un gelso, simbolo di Baranzate.