Baranzate (Milano), 9 ottobre 2017 - Baranzate mantiene la maglia nera per la raccolta differenziata. Con il 40,86% si conferma ancora una volta il Comune del Milanese con la percentuale più bassa. I dati sono stati resi noti durante «Differenziamoci», la prima delle serate pubbliche organizzate dall’amministrazione comunale per sensibilizzare sul riciclo e sulla corretta separazione dei rifiuti.

«C’è molta da fare per raggiungere l’obiettivo regionale del 67% di differenziata previsto per il 2020 – dichiara l’assessore all’Ecologia Matteo Malaspina – Baranzate ha una percentuale di raccolta differenziata storicamente molto bassa per diversi aspetti. Il più importante è il fenomeno molto diffuso dell’abbandono di rifiuti ingombranti, in particolare mobili, masserizie e rifiuti vari che devono essere recuperati e non possono poi essere differenziati, ricordiamo che il Comune non ha una propria piattaforma ecologica per lo smaltimento».

Bene invece la raccolta di carta e cartone che nel 2016 ha raggiunto la quota di 39 chilogrammi per abitante. Per invertire la tendenza oltre agli incontri informativi che seguiranno sparsi nei vari quartieri sono in programma laboratori nelle scuole: «Sono incredibili i risultati che si possono ottenere sui bambini rispetto a questi temi legati alla sostenibilità ambientale», sottolinea Malaspina. L’urgenza è realizzare un centro raccolta comunale che il Pgt prevede per il 2018. «È la priorità da affrontare, contiamo di realizzare la piattaforma senza incidere sulle casse comunali ma a carico dell’operatore», conclude l’assessore.

Ha infine voluto far leva sugli incentivi fiscali il sindaco Luca Elia che ha ricordato «l’importanza della responsabilizzazione di tutti sul tema del corretto conferimento dei rifiuti che porta benefici sotto vari aspetti fra cui la diminuzione della Tari, l’abbattimento delle spese di smaltimento per il Comune oggi molto elevate e non ultima la possibilità di contribuire alla difesa dell’ambiente. Per chiarire i dubbi su come differenziale i materiali i cittadini possono consultare il sito www.rumintologo.it».