Arese (Milano), 22 ottobre 2017 - Coltivava marijuana in casa e nascondeva una pistola a salve priva di tappo rosso, una carabina ad aria compressa e uno storditore elettrico. Al termine di indagini e appostamenti i carabinieri della Compagnia di Rho lo hanno arrestato. Manette ai polsi per un cittadino italiano di 40 anni, residente ad Arese, nullafacente e pregiudicato.

I militari, dopo un’attenta attività informativa, hanno capito che all’interno del suo appartamento in via Nuvolari poteva nascondere materiale illecito. C’era uno strano viavai di persone e il suo atteggiamento era decisamente sospetto. Così venerdì i carabinieri hanno deciso di fare una perquisizione, che ha dato loro ragione. Collegato alla sua abitazione, hanno scovato un locale chiuso dall’esterno che era stato adibito a serra artigianale per la coltivazione della marijuana, al cui interno, complessivamente, erano contenute quattro piante di marijuana, svariati semi di diverse qualità non ancora piantati, 22 grammi di infiorescenza di marijuana in essicazione e 2,2 grammi di hascisc. In altri locali della casa sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento, oltre a 550 euro ritenuti provento dell’attività illecita: insomma un produttore e spacciatore di marijuana a chilometro zero. Droga, ma non solo.

I militari hanno rinvenuto anche una pistola a salve priva di tappo rosso, una carabina ad aria compressa calibro 4,5 con ottica di precisione e uno storditore elettrico. La droga e il resto del materiale è stato sottoposto a sequestro. Il 40enne è stato trasferito in caserma, trattenuto nella camera di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo al Tribunale di Milano.