Milano / Bergamo / Brescia / Como / Cremona / Lecco / Legnano / Lodi / Monza Brianza / Mantova / Pavia / Martesana / Rho / Sesto / Sud-Milano / Sondrio / Varese

"Il debito della società sportiva? Un errore, non evasione fiscale"

Andrea Di Pasquale, ex presidente della società pallavolistica novatese N&B Volley, non ci sta. E risponde per le rime, documenti alla mano, alle accuse piovutegli addosso nelle ultime settimane

Volley (fotobinci)
Volley (fotobinci)

Novate Milanese, 18 febbraio 2012 - Andrea Di Pasquale, ex presidente della società pallavolistica novatese N&B Volley, non ci sta. E risponde per le rime, documenti alla mano, alle accuse piovutegli addosso nelle ultime settimane. Il caso N&B, scoppiato in merito alla posizione debitoria della società e all’assenza di un interlocutore che potesse accordarsi con il Comune per l’utilizzo delle palestre, aveva visto una netta spaccatura tra alcuni rappresentanti dell’attuale dirigenza N&B e il presidente dimissionario.


Di Pasquale, quali sono stati i problemi che hanno portato alla posizione debitoria della società sportiva di cui è stato presidente?
«Tutto è nato da un errore della società nel 2003: non è stato effettuato un versamento Iva a causa di un’incomprensione. In ogni modo abbiamo fatto autodenuncia, sebbene non fossimo obbligati, e abbiamo chiesto una rateizzazione dei pagamenti che, nel complesso, si aggiravano intorno ai novemila euro. Non si è trattato certo di evasione fiscale. Ci sono stati, inoltre, alcuni versamenti Iva che, secondo l’Agenzia delle Entrate, sono stati effettuati in misura ridotta. Ma questo, a mio parere, è stato un errore dell’Agenzia, errore impugnabile».


Di questi problemi erariali era a conoscenza solo lei?
«Assolutamente no. Confuto le dichiarazioni che sostengono questo. Ho messo a conoscenza gli associati dei bilanci in tutte le annate passate. Anche perché gestivo una società sportiva che viveva di passivi, come tutte le società sportive. Era necessario mettere i conti a disposizione di tutti».
 

Ma i bilanci venivano consegnati a ogni associato o erano consultabili solo su richiesta?
«Come da regolamento erano disponibili su richiesta».
 

Qualcuno ha dichiarato che lei si fosse reso irreperibile e non rispondesse più nemmeno al telefono?
«Questa cosa non risponde al vero, semplicemente non sono più presidente della società dal 26 ottobre 2011 avendo effettuato un regolare passaggio di consegne come da atti depositati presso il Comune di Novate. Contestualmente veniva comunicato ufficialmente il cambio dell’indirizzo della sede legale e quindi di consegna della posta. Ho dato le dimissioni dopo vent’anni di dirigenza per motivi familiari e lavorativi. Dimissioni preannunciate da svariati mesi. Mi può spiegare come sia possibile per me sparire? Lavoro a pochi metri dall’Ufficio Sport del Comune di Novate, tutti sanno dove trovarmi. Inoltre, voglio puntualizzare che, da mesi, mi ero defilato e avevo chiesto agli organi societari di iniziare a relazionarsi personalmente con il Comune senza bisogno della mia presenza».


Crede, in quanto ex presidente, di dover rispondere degli anni passati di gestione?
«Gli attuali gestori sostengono che io debba rispondere. Se così sarà, accetterò. Chi sbaglia paga. Nelle sedi opportune verificheremo anche questa questione».
 

Il Comune era a conoscenza dei problemi che stavate affrontando?
«In modo formale no, non era competenza degli uffici municipali. La scelta del Comune di togliere la disponibilità delle palestre all’N&B è stata provocata dall’impossibilità di trovare un interlocutore con cui rapportarsi alla firma del contratto di gestione degli spazi. Di certo, non essendo più presidente, non potevo andare io a firmare».
 

di Emanuele Alberti

Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by