Recuperati 42 milioni sottratti al Fisco Numeri record nel bilancio dell'attività della Guardia di finanza nell'ultimo anno. Dieci gli evasori totali emersi dai controlli, 377 i negozi multati e 600 i lavoratori in nero
Rho, 16 febbraio 2012 - Dieci evasori totali completamente sconosciuti al fisco. Quasi 42 milioni di euro sottratti al fisco, 5 milioni di euro di Iva non versata nelle casse dello Stato, 320 controlli tra aziende e professionisti. Seicento lavoratori in nero e altri 520 impiegati in violazione delle norme. Fatture false per operazioni inesistenti per circa 66 milioni e 16 persone denunciate per frodi fiscali. È stato un duro colpo all'evasione quello dato nel 2011 dagli uomini della Guardia di Finanza del Comando di Rho.
In dodici mesi gli 007 del capitano Venerando Sorbello, grazie ad una mirata attività investigativa, hanno scoperto un'imponente evasione fiscale e contributiva. I numeri ufficiali sono stati resi noti ieri mattina. Le verifiche hanno interessato tutti i settori dell'economia rhodense con particolare attenzione al mondo delle cooperative e all'esportazione di capitali all'estero. La lotta al lavoro nero ha fatto emergere un vero e proprio «esercito» di 600 lavoratori in nero con un danno all'Inps non ancora calcolato e 500mila euro di ritenute non versate all'agenzia delle entrate, oltre alle sanzioni di legge che applicherà l'Agenzia delle Entrate.
Sotto la lente d'ingrandimento delle Fiamme Gialle anche le frodi fiscali con due brillanti operazioni. La prima ha consentito di scoprire una società che grazie alla spregiudicatezza di un operatore finanziario, denunciato per riciclaggio, emetteva fatture false per operazioni inesistenti e società fantasma all'estero per trasferire il denaro fuori dall'Italia. Con questo sofisticato e complesso sistema fraudolento un'azienda metalmeccanica del Rhodense aveva accumulato un tesoretto di 16 milioni in Svizzera.
La seconda operazione ha portato al sequestro di otto immobili e tre autovetture per un valore di 4 milioni di euro ad un anziano imprenditore, pensionato, con l'hobby dell'usura e della frode fiscale. I finanzieri hanno calcolato che negli ultimi anni erano transitati dalle sue aziende fatture false per oltre 45 milioni di euro.
Nel campo della lotta alla contraffazione, nel 2011 il Nucleo Mobile della Compagnia, oltre all'attività di prevenzione tra le bancarelle dei mercati ambulanti, ha concentrato i controlli in particolare nei padiglioni di Fiera Milano. Durante gli interventi non sono stati sequestrati ingenti quantitativi di merce, ma un numero limitato di prodotti esposti dalle aziende come "campioni" che se fossero finiti sui mercati avrebbero di fatto dato il via da una commercializzazione di prodotti contraffatti su scala mondiale. Un esempio per tutti: il sequestro di uno scooter cinese clone del blasonato scooter Mp3 della Piaggio durante l'Eicma, il salone delle due ruote. La Guardia di Finanza aveva accertato che il disegno della moto era molto simile al modello comunitario di esclusiva titolarità della Piaggio e come tale poteva costituire contraffazione.