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La famiglia dell’amaretto sfonda a Lainate

Ma niente pasticcini, solo ravioli e tagliatelle

La storica Lazzaroni ha uno stabilimento anche in corso Europa. "Puntiamo sull’estero"

Lo spaccio della Lazzaroni
Lo spaccio della Lazzaroni

Lainate, 24 dicembre 2011 - È nata nel 1888 e nonostante gli anni regge molto bene la concorrenza. Il suo punto di forza è la qualità. La Lazzaroni, da qualche anno in Corso Europa a Lainate, è un’istituzione nel mondo della pasticceria secca. Si pensi che le prime confezioni sono state fatte in latta, proprio per permettere un facile trasporto e anche una conservazione che durasse qualche settimana. Oggi i sistemi sono tecnologicamente avanzati al riguardo ma la latta è diventata un must da collezionare, soprattutto dopo le splendide confezioni che riproducono alcune «comics» appena immesse sul mercato. È tornato di gran moda dopo un periodo di disaffezione da parte dei consumatori, o forse sarebbe meglio dire di sperimentazione di altri sapori, l’amaretto di Saronno. La Lazzaroni è un marchio conosciuto nel mondo che in questo 2011 ha registrato una crescita del 25% di fatturato.


Un boom rispetto all’attuale situazione dei mercati. «Abbiamo investito molto per rilanciare il prodotto — ha detto il direttore Generale, Roberto Gusmaroli —. La qualità è il nostro successo. I nostri clienti vogliono avere prodotti genuini e noi li accontentiamo. Abbiamo fatto anche un grosso battage pubblicitario su Milano e provincia per rilanciare il marchio, abbiamo ampliato la rete di distribuzione, aumentato i Paesi di vendita». Insomma un marketing mirato che riportasse in auge la Lazzaroni che in oltre un secolo di storia ha prodotto dolciumi per ogni gusto. Dal 2010 è stato immesso sul mercato anche un frollino senza glutine che va ad arricchire una gamma già molto assortita. Nel 2011 sono stati prodotti ben 1.800 tonnellate di biscotti a testimonianza che il gradimento da parte del pubblico è molto alto e, crisi o no, non rinuncia al piacere del mangiar sano e goloso. «Abbiamo presentato ai nostri clienti una vasta gamma di confezioni natalizie, ognuno ha scelto in base alla propria tasca e gusto — aggiunge l’amministratore delegato Raffaele Esposito —. Per fronteggiare la crisi occorre anche corteggiare e invogliare il cliente a spendere».


I prodotti del marchio Lazzaroni, contraddistinti da un veliero per quelli da esportazione, soprattutto negli Stati Uniti, non vengono più prodotti a Lainate ma bensì a Isola del Gran Sasso. Nello stabilimento di Corso Europa, l’antica Pasteria, viene invece prodotta pasta fresca all’uovo solo per esportazione: Nord Europea e dell’America del Nord. Non molti conoscono questa seconda produzione della Lazzaroni ma è una storia che risale a qualche anno fa. Nel 1888 viene fondata la casa di biscotti da una famiglia di origine Valtellinese che poi approda a Saronno, dove nasce l’amaretto.

Nel 1984 viene ceduta alla multinazionale americana Campbell per farne una divisione dolciaria in Europa ma l’esperimento non riesce e nel 1987 viene avviata la produzione di Pasta fresca nell’antica asteria di Lainate. Nel 1991 tutto il complesso viene acquisito dalla famiglia Citterio di Rho che dopo qualche anno si divide: la pasta fresca viene data alla famiglia Della Porta mentre la pasticceria resta in mano alla Citterio. Nel 2008 subentra in tutti e due i rami la società Ragosta di Casoria che ha riportato al successo la casa Lazzaroni. In Corso Europa c’è anche lo spaccio che ha confezioni di biscotti adatti a tutte le tasche. Da provare.

 

di Gigia Pizzullo

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