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Tagli sugli stipendi, in cassa un tesoretto

Si tratta di una somma da 100mila euro l'anno

Dati alla mano, secondo i due consiglieri comunali, con la loro «ricetta», il comune di Rho potrebbe risparmiare ogni anno la cifra di 100.000 euro

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Rho, 11 ottobre 2011 - «Abbattiamo i costi della politica per dare un segnale di credibilità e vicinanza nei confronti delle famiglie che stanno combattendo questa grave crisi economica». La proposta porta la firma di Simone Giudici e Marco Tizzoni, rispettivamente capogruppo consigliare della Lega Nord e della lista civica Gente di Rho. Dai banchi dell’opposizione i due esponenti politici di Rho lanciano una proposta che sicuramente farà discutere. Dati alla mano, secondo i due consiglieri comunali, con la loro «ricetta», il comune di Rho potrebbe risparmiare ogni anno la cifra di 100.000 euro che moltiplicata per i cinque anni di mandato amministrativo della nuova amministrazione comunale di centro-sinistra significa risparmiare 500.000 euro o, come scrivono in un comunicato stampa, un miliardo delle vecchie lire, per fare colpo sulla coscienza di tutti.

«Vogliamo passare dalle parole ai fatti. Crediamo sia arrivata l’ora di dare dei segnali concreti - spiega Tizzoni - noi di Gente di Rho, siamo sempre stati vicini a quelle famiglie che fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese o addirittura purtroppo, ultimamente, alla terza settimana. Crediamo che la politica a partire da ogni livello e quindi anche dal nostro Comune deve mettere in campo tutte le azioni possibili e immaginabili di contrasto alla crisi. I nostri concittadini hanno bisogno di risposte concrete».

E così in tempo di crisi, in un momento in cui sindaci e amministratori comunali alzano la voce contro il Governo per i tagli delle risorse agli Enti locali, secondo le due forze politiche di minoranza uno dei capitoli del bilancio comunale dove è possibile tagliare è quello dei costi della politica. È necessario rivedere e abbattere stipendi di sindaco, assessori, presidente del consiglio, indennità di presenza di consiglieri comunali.

«Chiediamo riduzioni fattibili - spiega il leghista Giudici - tagliare sui costi della politica vuol dire contenere l’aumento della spesa corrente e destinare le risorse risparmiate ai cittadini e alle famiglie in difficoltà. Per esempio il presidente del consiglio comunale prende lo stipendio di un assessore, ma l’impegno e le responsabilità sono decisamente minori. Con la nostra mozione vedremo chi effettivamente fa demagogia e chi invece fatti concreti».

In una mozione, presentata nei giorni scorsi e che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, Tizzoni e Giudici, hanno messo nero su bianco la loro «ricetta» taglia-costi: riduzione del 20% dell’indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale; riduzione del 20% delle indennità di presidenti e consiglieri dei cda nominati negli enti a partecipazione comunale: riduzione del 20% del gettone di presenza dei consiglieri comunali per le sedute di consiglio, eliminazione del gettone di presenza ai consiglieri comunali per le sedute di commissione. Infine, ma non di minore importanza, Gente di Rho e Lega Nord chiedono al sindaco, Pietro Romano, di tagliare una poltrona in giunta, portando da 7 a 6 assessori la composizione dell’esecutivo, “attraverso una semplice ridistribuzione delle deleghe».

di Roberta Rampini

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