In corteo 600 cittadini per protestare contro la realizzazione del quarto binario sulla linea Rho-Gallarate: otto chilometri tra Rho e Parabiago per una spesa di 401,8 milioni
Vanzago, 2 ottobre 2011 - Sugli striscioni la protesta: «Più carrozze e meno binari». Ed ancora, «si bruciano 400 milioni di euro per un’opera inutile e dannosa». Al megafono i numeri del “disastro”: 232 proprietà espropriate, 435.000 metri cubi di scavi, 19 aree di cantiere per complessivi 138.000 metri quadrati di cantiere, 1.674 giorni di lavoro, 44 interventi di viabilità e viadotti, 400 interruzioni del servizio ferroviario, solo a Vanzago 20.000 metri quadrati di verde in meno, 200 alberi abbattuti, 304 treni in transito dei quali neppure la metà si ferma in stazione.
In corteo 600 cittadini per protestare contro la realizzazione del quarto binario sulla linea Rho-Gallarate: otto chilometri tra Rho e Parabiago per una spesa di 401,8 milioni. La manifestazione si è svolta venerdì sera a Vanzago, organizzata dal Comitato civico, «per denunciare il cattivo uso del denaro pubblico, per chiedere a Governo e Regione di rinunciare al progetto, salvaguardando risorse pubbliche preziose, oltre che il territorio e la sicurezza dei cittadini, porteremo in piazza migliaia di cittadini». C’erano i cittadini di Vanzago e Pregnana Milanese danneggiati da quest’opera, quelli che dovranno lasciare la propria casa o convivere con barriere alte sette metri e mezzo davanti al balcone.
C’erano quelli che abitano lontano dai binari ma che sopporteranno i disagi di un cantiere che resterà aperto quattro anni. Ma c’erano soprattutto moltissimi cittadini dell’hinterland indignati per la decisione di realizzare un’opera inutile, che hanno a cuore il futuro delle loro comunità, «è assurdo, prendo il treno tutti i giorni per andare a Milano, ci sono convogli vecchi, sempre affollati, in ritardo, Governo e Regione dovrebbero prima far funzionare i treni per i pendolari», spiega una vanzaghese.
Il corteo è partito dal parcheggio dietro al municipio e ha raggiunto il piazzale della stazione tra slogan di protesta e fischi contro il Governo, che nonostante ricorsi e proteste di cittadini e amministrazioni comunali va avanti con il progetto. In piazza della stazione il gesto simbolico di bruciare 400 milioni di euro, «con questo gesto abbiamo voluto far vedere cosa succede quando si prendono decisioni senza considerare le esigenze dei territori, bruciano i nostri soldi, distruggono i nostri territori, le nostre case, le nostre comunità», spiega al megafono una portavoce del Comitato civico.
Mazzette di banconote fac-simile in una mano, accendino dall’altra, sono stati Roberto Nava e Vincenzo Magistrelli, rispettivamente sindaco di Vanzago e di Pogliano Milanese, insieme a due rappresentanti del comitato civico, a dare alle fiamme i soldi. Decine di mazzette di banconote finte che in pochi minuti sono andate in fumo tra gli applausi.
Una manifestazione pacifica e partecipata da 600 cittadini che credono ancora sia possibile fare dietro front e rivedere il progetto, «questi soldi potrebbero essere spesi per la manutenzione delle linee ferroviarie esistenti, il potenziamento dei treni dei pendolari, il quarto binario forse servirà solo per Expo ma cambierà il volto dei nostri territori per sempre», sostiene Alberto Maggioni, del comitato.
di Roberta Rampini