Milano, 22 ottobre 2017 - E' stato il giorno del referendum sull'autonomia. Si sono concluse alle 23 in Lombardia e Veneto le operazioni di voto ed è iniziato lo spoglio.  Sono stati chiamati al voto 7.897.056 elettori, 1.523 Comuni, 3.263 edifici sede di voto e 9.224 sezioni elettorali. Ogni seggio era composto da un presidente, tre scrutatori e un segretario. In 550 seggi gli scrutatori erano quattro per l'abbinamento della sezione a seggio speciale o volante.

AFFLUENZA - Cresce il dato definitivo sull'affluenza ai seggi alle ore 19 per il referendum sull'autonomia in Lombardia: sul totale delle sezioni è del 31,81%, pari a 2.503.704 votanti. Nella classifica delle province, sempre in cima per affluenza Bergamo, con il 39,75 per cento, mentre la città metropolitana è fanalino di coda con 25,78 per cento. Nella provincia di Brescia ha votato il 36,93%, a Como il 34,69%, a Cremona il 33,35%, a Lecco il 37,50%, a Lodi il 32,53%, a Mantova il 29,64%, a Monza e Brianza il 32,73%, a Pavia il 27,71%, a Sondrio il 34,41%, e a Varese il 33,03%. 

 Alle 19, facendo riferimento a oltre il 90% dei seggi lombardi, "abbiamo superato il 30% dell'affluenza, meglio del referendum costituzionale del 2001, e degli altri referendum nazionali, a parte l'ultimo del 4 dicembre. Ci sono dati contrastanti, nella bergamasca abbiamo superato il 50% di affluenza, nel Milanese c'è invece un dato in controtendenza", ha commentato l'assessore lombardo Gianni Fava, coordinatore dell'azione della giunta regionale per il referendum sull'autonomia in Lombardia. 

Alle 12 il numero degli aventi diritto che in Lombardia si è recato alle urne era di 870.885, pari all'11,06% L'affluenza più alta tra le province lombarde chiamate a votare al referendum per l'autonomia della Lombardia si era registrata a Bergamo, con il 14,54%, la più bassa nella città metropolitana di Milano con l'8,64%. Seguono Lecco (13,45%), Brescia (12,81%), Cremona (11,92), Como (11,74), Sondrio (11,67%), Varese (11.02%), Monza (10,92%), Mantova (10,74), Pavia (9,87) e Lodi (9,57%). L'affluenza alle 12 è stata più alta dell'8,7% che si registrò nel 2001 al referendum confermativo sulla modifica del Titolo V della Costituzione. Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Roberto Maroni, aveva detto di aspettarsi un affluenza maggiori di quella della consultazione del 2001, che a fine giornata era stata di poco superiore al 34%.

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MILANO 

BERGAMO

BRESCIA

COMO

CREMONA

LECCO

LODI

MANTOVA

MONZA

PAVIA

SONDRIO

VARESE

MARONI_OBJ_FOTO_10_26234044I BIG DELLA LEGA AL SEGGIO - Il presidente della Regione Roberto Maroni ha votato (FOTO) a Lozza (Varese). "Mi aspetto che i cittadini lombardi come i veneti capiscano che è un'occasione storica, straordinaria, che accettino la sfida che abbiamo lanciato e che diano a me e Zaia il potere di negoziare con lo Stato sulle maggiori competenze e sulle maggiori risorse". A chi gli faceva notare che il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non voterà perché oggi è all'estero, Maroni ha replicato: "Mi dispiace per Sala, mi fece piacere quando disse che sarebbe andato a votare e che avrebbe votato sì, poteva fare un piccolo sforzo. E' un fatto simbolico, ma i fatti simbolici sono importanti". 

SALVINI_OBJ_FOTO_3_26231748Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini ha votato questa mattina (FOTO) al seggio allestito nella scuola secondaria di primo grado di via Piero Martinetti: "Sono felice delle migliaia e spero dei milioni di elettori che in Veneto e Lombardia chiederanno una politica più vicina, più concreta ed efficace, meno burocrazia, meno sprechi, una politica a chilometro zero. Quindi spero che tanta gente colga, al di là delle posizioni politiche, questa novità che ci porterebbe all'avanguardia a livello mondiale. Mentre purtroppo tra Barcellona e Madrid si litiga, qua c'è un referendum legittimo, corretto che rispetta la Costituzione e che porta la politica più vicina ai cittadini". Salvini ha sottolineato che "sarei andato a votare chiunque l'avesse proposto perché è un referendum giusto che chiede cose giuste. Quindi, spero che da qui alle 23 di stasera, tanta gente che è indecisa, vada a votare perché è un referendum di 15 milioni di cittadini e di nessun partito". 

BOSSI_26239063_185025Umberto Bossi (FOTO), arrivando al seggio di via Fabriano a Milano, ha parlato dell'obiettivo del 34% di affluenza fissato dal governatore Maroni per il referendum sull'autonomia della Lombardia:  "Spero di più". Il fondatore della Lega ha spiegato che per lui il sogno resta l'indipendenza. Ma i referendum di Lombardia e Veneto "non sono inutili, sono l'unica possibilità di tamponare la crisi sociale che arriva". E se non passano i referendum? "Vuol dire che quelli del Nord - ha risposto - vogliono l'indipendenza e sono stufi dei farabutti romani che hanno alle spalle e prendono i loro soldi. L'autonomia blocca l'indipendenza". 

FOCUS - REFERENDUM ANCHE IN VENETO: superato il quorum. Secondo i primi dati diffusi dal Consiglio regionale alle 19 infatti ha già votato il 51,9% degli aventi diritto; si tratta tuttavia di un numero parziale, basato su 292 dei 575 comuni della Regione. 

Referendum sull'autonomia in Lombardia, si vota il 22 ottobre (Newpress)NIENTE QUORUM - In Lombardia non è previsto il quorum. Ciò significa che, a prescindere dal numero dei votanti, quello che conta sarà la vittoria del Sì o del No. In Veneto invece, per essere valida, la consultazione avrà bisogno di un'affluenza di almeno il 50%. I seggi forniranno l'affluenza degli elettori alle urne domenica alle ore 12 e alle ore 19 e alla chiusura delle operazioni di voto. Sono chiamati alle urne 7,5 milioni di lombardi. E sta proprio nell’affluenza ai seggi il nodo politico che divide Maroni da una vittoria o da una sconfitta. Sul fronte dell’affluenza, il numero uno di Palazzo Lombardia prende come punto di riferimento il 34% dei lombardi che andò a votare nel 2001 per il referendum costituzionale sull’articolo V.

IL VOTO ELETTRONICO AL DEBUTTO Sono 24.700 le voting machine, Tutte sono dotate di stampante per la verbalizzazione dei voti in fase di scrutinio e almeno 1.300 hanno anche un'urna integrata (non gestita dall'elettore) per la verifica incrociata dei voti memorizzati (ogni voto espresso viene stampato e conservato nell'urna). È previsto un servizio di assistenza ai seggi di voto con la presenza di 6.300 tecnici in loco (almeno uno per ogni edificio sede di seggio). I tecnici offriranno supporto al personale per tutte le operazioni di allestimento del seggio e preparazione delle voting machine fino al riversamento dei dati contenuti nelle memorie usb nel sistema approntato da Regione. Oltre al personale in loco, l' assistenza è garantita da un call center, che coordinerà l' attività dei tecnici e risponderà alle richieste prima, durante e dopo il voto: dal 15 ottobre al 23 ottobre è attivo il numero del call center 800.861.431 per l'assistenza tecnica agli Uffici elettorali dei Comuni e ai presidenti di seggio.

Un tablet per il voto elettronico

SI VOTA ANCHE PER LA FUSIONE DEI COMUNI - Contestualmente al Referendum per l'Autonomia, domani 17 Comuni lombardi sono interessati dallo svolgimento di 6 referendum di fusione. Lo ricorda in una nota l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, coordinatore dell'azione della Giunta regionale per il Referendum. I Comuni sono, in provincia di Como, Albiolo (2 sezioni ordinarie), Rodero (1 sezione ordinaria) e Valmorea (2 sezioni ordinarie); Cernobbio (6 sezioni ordinarie), Moltrasio (2 sezioni ordinarie) e Carate Urio (1 sezione ordinaria); San Fedele Intelvi (2 sezioni ordinarie), Casasco d'Intelvi (1 sezione ordinaria) e Castiglione d'Intelvi (1 sezione ordinaria); Introzzo (1 sezione ordinaria), Tremenico (1 sezione ordinaria), Vestreno (1 sezione ordinaria) in provincia di Lecco; Camairago (1 sezione ordinaria) e Cavacurta (1 sezione ordinaria) in provincia di Lodi; Pieve di Coriano (1 sezione ordinaria), Revere (3 sezioni ordinarie) e Villa Poma (2 sezioni ordinarie) in provincia di Mantova.