Milano, 10 luglio 2016 - CARO BOBO, da ignorante in economia qual sono, non capisco perché le borse scendono o salgono, eppure il mondo è cresciuto e andato avanti anche senza di loro, comunque sia questa Brexit con la fuoriuscita del Regno Unito dall’Europa, se non ho inteso male, per Piazza Affari potrebbe essere un’opportunità, come la vede Lei? Enzo Bernasconi, Varese

CARO Enzo, noi come Regione riteniamo tutto questo un’opportunità. Ci sono infatti le condizioni per fare di Milano e della Lombardia le capitali della nuova Europa. Vogliamo sfruttare la scelta della Gran Bretagna proponendo il nostro territorio come punto di riferimento, perché abbiamo tutte le caratteristiche per diventare un ruolo più importante e significativo di quanto sia stato fino ad oggi. Ho incontrato con tutte le associazioni, le categorie, i rappresentanti del territorio e ho presentato una bozza di documento che si conclude con la proposta di fare di Milano e della Lombardia un hub della ricerca e dell’innovazione competitivo a livello mondiale, in cui attrarre start up e investitori internazionali, attraverso tre iniziative: l’istituzione di una free tax area corrispondente al sito Expo, la collocazione a Milano dell’Agenzia europea per i medicinali e dell’autorità bancaria Europea.
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BUONGIORNO, ho una figlia universitaria a Milano che settimanalmente copre la tratta Tirano (Sondrio)-Milano la domenica e il venerdì. Posto che la tratta è abbastanza servita, mi permetto di far notare che il diretto in partenza da Milano alle 17,20 termina la corsa a Sondrio, dove giunge alle 19.21. Come è possibile far partire il locale Sondrio –Tirano alle ore 19.17? Per soli quattro minuti si perde la coincidenza e si è costretti o ad aspettare il prossimo treno o a farsi venire a prendere in quel di Sondrio. Elena Repetti

BUONGIORNO gentile Elena, abbiamo purtroppo ben presente il problema da lei segnalato: tutta la tratta Lecco- Sondrio-Tirano insiste su una linea a binario unico su cui coesistono sia servizi di tipo locale sia servizi di tipo diretto. La mancata coincidenza del treno locale con il treno che viene da Milano è stata attentamente studiata dagli uffici regionali sia con RFI che con Trenord, ma purtroppo per il momento non esiste una soluzione: il treno che parte da Sondrio alle 19,17, alla volta di Tirano, infatti, non può partire più tardi perché la lineaè occupata dal treno per Milano nel frattempo partito dal capolinea. Questa situazione si verifica anche su altre linee a binario unico. L’impegno è comunque quello di potenziare l’infrastruttura ferroviaria, soprattutto nei tratti a binario unico, per ovviare a queste problematiche.
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GOVERNATORE, da mesi cerco di prenotare una visita all’ospedale di Niguarda in un ambulatorio di Sarcoidosi. Gli operatori preposti rispondono sempre che l’agenda è chiusa e di riprovare. Se volessi fare la visita tramite la libera professione, la disponibilità è immediata. Io non posso sostenere questi costi così elevati. Le sembra giusto tutto questo? Pierangelo Cazzaniga

CARO Pierangelo, come Lei sa io in prima persona e tutta la Regione siamo impegnati a risolvere questo problema dei tempi per le visite mediche. Abbiamo messo in campo tante iniziative. Nel 2014 ho avviato ‘Ambulatori Aperti’ . Di che cosa si tratta? Il progetto riguarda sia le strutture pubbliche che quelle di diritto privato, ed è finalizzato ad ampliare l’offerta di visite specialistiche e di prestazioni di radiodiagnostica, anche in orari e giornate più favorevoli ai cittadini: dal lunedì al venerdì: dalle 18 alle 22; sabato: dalle 8 alle 15; e domenica: dalle 8 alle 13. Sappiamo molto bene che per cancellare questo problema servono ulteriori fondi, ed è per questo che come Giunta abbiamo approvato un finanziamento di 35 milioni di euro alle strutture ospedaliere per aumentare le visite ambulatoriali e ridurre i tempi. Ulteriore passo in avanti. Dal primo gennaio 2017, le prenotazioni in tutte le strutture sanitarie pubbliche e di quelle accreditate regionali potranno essere fatte chiamando un solo numero, il nostro call center regionale. Abbiamo messo a disposizione 230 milioni, di cui 50 della Regione Lombardia, anche per l’edilizia sanitaria e per il miglioramento delle attrezzature di tutte le Asst della Lombardia. Concludo la mia risposta dicendo che i tagli del Governo Renzi sono davvero terribili per la sanità lombarda. Servirebbe immediatamente applicare i costi standard per avere ancora più finanziamenti. Ma il presidente del consiglio, con noi Lombardia, si è rimangiato tutte le promesse fatte.
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