Pavia, 10 novembre 2016 - Con l’obiettivo di centrare la terza vittoria consecutiva e proseguire la scalata in classifica nel rush finale del girone d’andata del campionato d’Eccellenza domenica il Pavia sarà impegnato nel derby di Mede con il Lomellina. Gara che mette di fronte agli azzurri a uno dei giocatori più amati degli ultimi trent’anni della storia azzurra: Stefano Civeriati.

Il 50enne, oggi tecnico del Lomellina, originario di Sale (Alessandria), è stato il grande trascinatore del Pavia nel campionato 1989-90 vinto nell’allora serie C2. Civeriati fu il trascinatore del Pavia con 20 reti in 31 gare di quella stagione. "È stato uno dei più bei momenti della mia carriera – ammette Civeriati - eravamo un gruppo straordinario partito senza l’obbligo di vincere, ma poi centrammo quell’obiettivo. Tanti giocatori importanti da Ricky Massara (attuale direttore sportivo della Roma) a Claudio Gabetta (responsabile della Juventus Academy, che oltre a essere un amico che frequento ancora spesso mi aveva guidato a quei tempi sul piano caratteriale". Da Pavia poi Civeriati passò al Venezia con cui ottenne la promozione in serie B sotto la guida di Alberto Zaccheroni e poi fece lo stesso con mister Renzo Ulivieri al Vicenza. "Con Alberto, come lo chiamo ora, è nata una grande amicizia – spiega Civeriati – ai tempi rifiutai di seguirlo al Milan come vice perché volevo continuare a giocare e ho perso l’occasione per allenare alcuni dei giocatori più forti al mondo di quei tempi".

Il presente è Lomellina-Pavia di domenica. "Dopo l’esperienza in D ad Asti ho allenato nelle giovanili dell’Alessandria. La scorsa estate la chiamata al Lomellina e subito mi è piaciuto l’ambiente e l’impatto con il dirigente Pietro Pianzola – racconta Civeriati – domenica da ex troverò i miei ex tifosi del Pavia, società che non c’entra nulla con questa categoria. Sono contento di affrontarlo per l’amore per quei colori e per i ricordi e mi auguro che sia di passaggio in Eccellenza".