Vigevano (Pavia), 8 dicembre 2016 - Luca Colli è l’alpinista più veloce dell’intera Oceania. Il quarantasettenne runner alpino di Vigevano è riuscito nell’ennesima impresa: quella di scalare le vette più alte del continente nell’ambito del suo ambiziosissimo progetto di fare altrettanto con quelle di ciascun continente. Al momento per completare il ‘grande slam’ all’appello mancano solo l’Antartide e l’Everest. Colli, partito a fine novembre per la sua nuova avvenutura, dalla quale rientrerà nei prossimi giorni, ha dapprima raggiunto la vetta più alta di Papua Indonesia, la cosiddetta Piramide Carstensz (4.884 metri) dopo una massacrante marcia di avvicinamento nella jungla di oltre 200 chilometri complessivi. Subito dopo si è spostato in Nuova Zelanda dove, con una ascesa veloce durata oltre 10 ore, ha raggiunto la sommità del monte Aoraki, noto anche come monte Cook (3.753 metri).

In questo modo Colli ha completato le scalate in Oceania sono diverse le interpretazioni geografiche per individuare la vetta più alta. Per altro lo scorso anno aveva ottenuto il record mondiale di ascesa sul monte Wilhelm (4.509) in Papua Nuova Guinea e nel 2011 aveva toccato la vetta del monte Kosciuszko (2.228 metri) in Australia, ottenendo tra l’altro il record mondiale di salita invernale. "Per non correre rischi – aveva scherzato poco prima di imbarcarsi – voglio scalare tutte le vette in modo da ottenere comunque il primato". Cosa che ha effettivamente strappato entrando nella storia come l’alpnista più veloce di quel continente.