Pavia, 17 gennaio 2017 - "Abbiamo aspettato quasi un anno che la nostra mozione fosse discussa e ieri è stata bocciata con motivazioni ridicole e infondate". Giuseppe Polizzi, consigliere comunale del M5s, attacca il sindaco Massimo Depaoli e la maggioranza in Comune a Pavia. La mozione respinta riguardava lo spandimento dei fanghi in agricolura. Il Movimento 5 stelle Lombardia, nel marzo dello scorso anno, dopo aver presentato una serie di interrogazioni in Regione Lombardia ed aver accertato la piena potestà programmatoria dei Comuni in tema fanghi, ha fatto partire una campagna informativa ai Comuni, mettendo a disposizione un testo di mozione per estendere la fascia di rispetto di spandimento dei fanghi dai 100 a 500 metri dalle abitazioni, nonché a predisporre appositi regolamenti sanzionatori. E dopo il capofila, Gambolò, che per primo ha disposto la limitazione, tanti altri Comuni pavesi hanno iniziato a limitare lo spargimento dei fanghi con varianti ai Pgt o ordinanze. Dopo un anno dalla presentazione della mozione M5s, finalmente ieri sera è andata in discussione nel Consiglio comunale del capoluogo provinciale, dove però è stata respinta.

"Il sindaco Depaoli - attacca il consigliere Polizzi - che, peraltro, dovrebbe dimostrare una particolare sensibilità ambientale, ha gravi responsabilità: poteva finalmente fare qualcosa per la salute dei cittadini e ha deciso di costringere la sua maggioranza a respingere la mozione e di continuare a martoriare il territorio pavese".  "Pavia, in qualità di capoluogo di Provincia - aggiunge Iolanda Nanni, consigliere regionale del M5s - avrebbe dovuto dare un segnale forte all'intero territorio pavese sul tema fanghi, mentre invece ancora una volta si è attestata come vergognoso fanalino di coda. Ho incontrato sinora decine di amministrazioni comunali che non fanno che ringraziarci per la nostra campagna informativa sui fanghi e che, grazie ad essa, prendono consapevolezza dei rischi per la salute e l'ambiente. Purtroppo, il vecchio detto 'nemo profeta in patria', trova un fondo di verità proprio nella mia amata città, Pavia, dove la Giunta Depaoli, in direzione opposta e contraria rispetto agli altri Comuni, si è dimostrata sorda e insensibile al problema, e ciò nonostante le lamentele della cittadinanza di Pavia Ovest".

I fanghi sono principalmente prodotti dalla depurazione degli scarichi civili, di acque industriali e dalle aziende agricole e, una volta trattati negli appositi impianti, vengono reimmessi destinati alle aziende agricole per lo spandimento nei campi, come concime. In Lombardia, ne vengono prodotti circa il 50% del quantitativo nazionale e ne vengono sparse circa 700mila tonnellate ogni anno, di cui oltre la metà, circa 400mila, nella sola provincia di Pavia.