Pavia, 10 febbraio 2017 - "Il rilancio economico del nostro territorio è possibile con un gioco di squadra come quello effettuato da noi oggi". Alberto Cazzani, presidente di Confindustria Pavia, lo ha detto ieri all'incontro con l'assessore regionale all'Università, Ricerca e Open Innovation, Luca Del Gobbo, e il rettore dell'Università di Pavia, Fabio Rugge. L'assessore Del Gobbo a Pavia ha presentato la nuova legge regionale n.29 "Lombardia è ricerca e innovazione". La norma, approvata lo scorso 23 novembre, mira a favorire la competitività del sistema economico-produttivo, la crescita del capitale umano e lo sviluppo sostenibile, vuole inoltre contribuire a elevare il benessere sociale e la qualità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese.

"La scelta di realizzare una legge sulla governance del sistema di ricerca e innovazione in Lombardia - ha spiegato l'assessore - nasce dalla volontà di far crescere il tessuto delle nostre aziende e dei nostri atenei nella certezza che l'innovazione e la ricerca sono leve indispensabili per aumentare il benessere di tutti i cittadini. Nella nostra Regione, grazie anche al contributo che arriva dal Pavese, vantiamo dati assolutamente in controtendenza rispetto al contesto nazionale, grazie ai quali la Lombardia gioca un ruolo indubbiamente da leader".

"Ho manifestato all'assessore e al rettore - commenta Cazzani - il nostro forte sostegno al progetto di trasferimento tecnologico varato dall'Università di Pavia, con la Bicocca di Milano e le Università di Bergamo e Brescia. Bisogna infatti aiutare le imprese del territorio a innovare e inserirsi nelle trasformazioni di quel progetto di nuova rivoluzione industriale chiamata Industria 4.0. Le filiere produttive, emerse dal piano industriale di area Pavia2020, anch'esso nato dalla collaborazione imprese-università-regione, indicano le potenzialità del territorio. L’industria della salute è un esempio di filiera produttiva che potrebbe essere sviluppata grazie alle eccellenze di cui dispone l’ateneo pavese. La Legge 29 è finalmente l'iniziativa giusta a supporto del trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello produttivo".

"Ho verificato una sintonia di carattere sia strategico che operativo - commenta il rettore Rugge, che poi ha presentato le eccellenze della ricerca tecnologica e scientifica del territorio: "La visita è stata anche utile per fare il punto sulle iniziative e le risorse di ricerca del 'sistema pavese'. Mentre si attende la promettente progettazione di Human Technopole, questo 'sistema' costituisce già oggi un patrimonio attivo nel rapporto con le imprese locali e internazionali e di impronta fortemente interdisciplinare. Si va dal Cnao, punta avanzata della lotta ai tumori, alla più importante piattaforma sismica d'Europa, collocata a Eucentre, dalle sterminate risorse librarie al reattore nucleare gestiti dall'Università di Pavia; dalla concentrazione di tre ospedali di ricerca ai quasi mille professori e ricercatori universitari. Tutto ciò in un miglio quadrato di territorio vocato alla ricerca e alla formazione".