Pavia, 2 agosto 2017 - C'è anche un'interrogazione parlamentare, della Lega Nord, per sostenere la proposta di Regione Lombardia per mantenere auonoma la Camera di commercio di Pavia. Il senatore pavese Gian Marco Centinaio (capogruppo della Lega Nord) lo ha reso noto nella serata di ieri. E dopo l'analoga presa di posizione dell'europarlamentare pavese Angelo Ciocca (sempre del Carroccio), prosegue dunque il pressing a Roma, in vista del decreto del Governo che la prossima settimana (la data prevista è entro martedì 8 agosto) dovrebbe dare definitiva attuazione alla riforma delle Camere di commercio a livello nazionale. "L'ennesima riforma pasticcio a firma Renzi - attacca il leghista Centinaio - che rischia di fare una vittima illustre: la Camera di commercio di Pavia. Ringraziamo con ironia i parlamentari di maggioranza Pd che, ancora una volta, per far felice l'ex premier hanno votato un decreto senza né arte né parte. Da parte nostra, nell'evidenziare l'ennesima stupidata, riteniamo doveroso salvare il salvabile".

Il senatore pavese ricorda che per le ipotesi di accorpamento, la Camera di commercio di Pavia aveva valutato diverse ipotesi, pronunciandosi alla fine (entro lo scorso dicembre) per l'accorpamento con Cremona e Mantova, come peraltro risulta dalla proposta definitiva di UnionCamere (entro lo scorso giugno). Una proposta, a livello nazionale, che arriva giusto a ridurre a 60 (come previsto dalla legge) gli enti camerali, fra cui 7 in Lombardia (la regione con già il numero più elevato). Ma proprio da parte del governo regionale, tramite l'assessore allo Sviluppo economico, Mauro Parolini, era stata formulata la proposta di mantenere autonoma la Camera di commercio di Pavia, in deroga insieme a Sondrio (che però è territorio montano) pur se con un numero di imprese inferiori alle previste 75mila (Pavia ne ha meno di 60mila).

In attesa delle decisioni del Governo, ora anche il senatore Centinaio, pur ammettendo che la proposta di accorpamento con Cremona e Mantova è "sostenuta dalla nostra città", sottolinea anche "che però (Cremona e Mantova, ndr) hanno già raggiunto un accordo e noi saremmo il terzo incomodo che non beneficerà di nulla", sostenendo dunque la proposta di Regione Lombardia "che vedrebbe la nostra Camera di commercio salva - dice sempre Centinaio - nella sua tipicità ed importanza. Abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare che invieremo anche a Regione Lombardia a sostegno della proposta. Da parte nostra - conclude il senatore pavese - massima disponibilità a lavorare per il bene del territorio, della Camera di commercio e dei suoi dipendenti".