Mortara (Pavia), 7 aprile 2016 - Territori del jazz, non oso ignorare la musica che nasce da una ragnatela e una rete di passione, impegno, competenza. Mi viene in mente il miracolo di Bollate e dei Comuni, le biblioteche che lo sostengono, il lungo cartellone decentrato di Novara Jazz, mentre parte stasera la terza edizione del Jazz Festival Città di Mortara, quattro giornate (fino al 10 aprile) da un’idea di Liliana Vercelli, con la direzione artistica di Wally Allifranchini, e la collaborazione della libreria “Le mille e una pagina”, dei Rotary Club Cairoli, Mede Aureum, Vigevano-Mortara e Lomellina, del Comune di Mortara e della Contrada La Torre. Appunto. E Wally Allifranchini, figura storica fra gli improvvisatori europei, presenta subito il suo Quartet all’Auditorium di Mortara con un vecchio amico, il trombettista Enrico Rava.

In programma il sestetto di Paolo Tomelleri, clarinetto e sax contralto, e il Lalo Conversano Trio e il Nova Saxophone Quartet & Rhythm Section, un ensemble vocale femminile e Walter Ricci, crooner che adora il vocalese. Ci sarà l’incontro-concerto con la cantante Caterina Comeglio e il pianista Alberto Bonacasa in “The First Ladies of Jazz”. A parte Allifranchini & Rava, spazio a tutti gli stili, al jazz come passione ed espressione di un territorio, spazio ai giovani, cinque presenti nelle prime tre serate e vincitori di borse di studio. Serata finale in Piazza Vittorio Emanuele II con la Big Band Dedalo, il gruppo Trinacria Express, la HariboP e il Giancarlo Ellena Quartet. Anche questa è gioia.