Voghera (Pavia), 28 dicembre 2017 - Parte la ricerca alla ditta che si occuperà dei lavori al Teatro sociale di Voghera. È stato approvato infatti il bando di gara per l’assegnazione dell’incarico di rimettere in sesto la storica struttura iriense. Costruito tra il 1842 e il 1845, l’edificio è chiuso al pubblico da oltre trent’anni per ragioni di sicurezza, dato lo stato di degrado in cui era precipitato a partire dagli anni Cinquanta. È da allora una spina nel fianco per la città, non è stato possibile riaprirlo per i costi elevati della manutenzione. Nel 2015 però, Esselunga finanziò il progetto di riapertura con due milioni, all’inizio di quest’anno è arrivato anche il contributo di Fondazione Cariplo.

I costi stimati per i lavori per rendere l’edificio a norma ammontano a 4.195.000 euro: "Il bando è uscito il 27 dicembre (martedì, ndr) e sarà pubblico fino al 19 febbraio – spiega il sindaco di Voghera, Carlo Barbieri -. Fino ad allora, arriveranno le offerte delle imprese interessate. I cantieri partiranno in primavera, aprile o maggio; il teatro riaprirà tra due anni, nella primavera 2020". E precisa: "Il teatro è chiuso da trent’anni, ci hanno aiutato molto i fondi destinati al progetto da Esselunga e Cariplo. Riusciremo a ottenere il risultato promesso". La base d’asta della gara per i lavori di "recupero, restauro e adeguamento funzionale del Teatro Sociale di Voghera", si legge nel documento pubblicato sull’albo pretorio, è di 2.957.272 euro. Seicento euro saranno destinati "a titolo di contributo a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici per l’indizione della gara".

Per quanto riguarda gli altri costi, tutti contemplati nel Piano esecutivo di gestione, il Comune ha prenotato 3.450.198 euro come costo relativo a "lavori, somme a disposizione e accordi bonari". Per il restauro e l’acquisto dei beni mobili sono stati prenotati 250.000 euro, mentre 209.834,11 euro sono relativi "agli incarichi professionali esterni, commissioni di gara, accertamenti e collaudi". E ancora, il Comune prevede 66.060,81 euro per le spese accessorie, le assicurazioni e la pubblicità, 25.000 euro per l’incentivo delle funzioni tecniche e 12.435 euro sono stati prenotati per il fondo per l’innovazione.