Voghera, 5 ottobre 2017 - Lunedì, due soccorritori della cooperativa First Aid, che ottenuto di recente l’incarico per il trasporto sanitario in provincia di Pavia, sono stati pizzicati a Voghera a giocare alle macchinette in una tabaccheria, dopo aver lasciato l’ambulanza in mezzo alla strada. La cooperativa ha sospeso i due operatori in attesa di loro giustificazioni, ma intanto minaccia querele.

«Denunciamo le manovre persecutorie delle quali siamo oggetto da parte di ignoti a seguito delle contestazioni degli appalti pubblici che gestiamo a Mantova e Pavia»fa sapere l’azienda. I due soccorritori sono stati immortalati da un video mentre giocavano alle slot, indossando anche l’uniforme, la coop ha comunicato che «il video divenuto virale sui social network che da 48 ore sta sollevando l’indignazione generale, è il prodotto di una ricercata diffidenza verso chi indossa le nostre divise sul territorio lombardo. Un territorio, ricordiamo, dove lavoriamo con dignità e coerenza da oltre 10 anni, con attestati di stima e fiducia da parte delle Istituzioni territoriali». E precisano: «Benché censurabile riteniamo che l’episodio resti un fatto isolato che non attiene al codice deontologico della nostra azienda e non può infangare il nome e la divisa che i nostri collaboratori portano con dignità e professionalità comprovata».

E minacciano azioni legali contro le altre croci, comunicando che «risulta che il video virale sia stato postato da un esponente della Croce Rossa Italiana di Voghera, che assieme ad altri militi evidentemente ha condiviso la strategia diffamatoria, non avendo altri strumenti legali, per raggiungere i suoi propositi. A partire dall’aggiudicazione contestata (Pavia) passando per quella di Mantova (dove indaga la Procura)». La cooperativa ha intenzione di scrivere al prefetto «affinché vigilino sulle azioni persecutorie fin qui poste in essere e le azioni gravemente lesive del diritto alla privacy e del diritto ad esercitare il proprio lavoro, nella civile e armoniosa convivenza».