Vidigulfo, 4 ottobre 2017 - "Signor presidente, le racconto che cosa sta accadendo in provincia di Pavia, non a Topolinia". Il senatore della Lega Nord Gian Marco Centinaio ha aperto così il suo intervento a palazzo Madama dove ha acceso i riflettori su Vidigulfo, piccolo centro del Pavese in cui proprio nel momento in cui l'esponente del Carroccio parlava, due consiglieri comunali rischiavano di essere dichiarati incompatibili.

"Il sindaco - ha detto Centinaio - con i soldi del Comune ha avviato una causa per diffamazione nei confronti di due consiglieri dell'opposizione, che durante la campagna elettorale lo avrebbero diffamato, ha chiesto loro oltre 300mila euro di risarcimento e ora vorrebbe estrometterli dal Consiglio comunale dichiarandone l'incompatibilità perché hanno una causa con il Comune. Se altre amministrazioni comunali dovessero comportarsi allo stesso modo, la democrazia nel nostro Paese sarebbe in pericolo. Chiederò al ministro dell'Interno di inviare degli ispettori a Vidigulfo".

Ad alcuni chilometri di distanza, in Consiglio comunale dove si stava discutendo l'incompatibilità dei consiglieri Fabio Chiocchetti (capogruppo della lista civica Per il bene di Vidigulfo) e quella del consigliere Mario Mortaruolo, il sindaco Pietro Sfondrini, al termine di una lunga relazione tenuta alla presenza di amministratori di diverso colore politico provenienti da paesi vicini, chiedeva di rinviare la decisione. "Per il momento la questione è tamponata - ha spiegato Chiocchetti -, ma non risolta. Il sindaco contesta le critiche che rivolgiamo alla sua amministrazione, ma non è questo il compito della minoranza?".