Pavia, 7 settembre 2017 - Sono stati estradati in Italia, arrivati all'aeroporto di Roma Fiumicino e portati in carcere a Rebibbia. K.M., 47 anni, e V.U., 38 anni, entrambi lettoni, erano stati rintracciati all'estero, il primo al posto di frontiera di Imatra (Finlandia) lo scorso 4 settembre, il secondo catturato in Lettonia lo scorso 17 ottobre, entrambi in esecuzione dell'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Pavia lo scorso maggio. Si tratta dell'ultimo sviluppo dell'operazione "Enigma" condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Pavia e della Compagnia di Vigevano, nell'inchiesta coordinata dal procuratore capo di Pavia, Giorgio Reposo, e diretta dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli.

Erano in tutto 16 i destinatari della misura cautelare emessa a chiusura dell'operazione con la quale era stata sgominata un'articolata banda italo-lettone, i "vampiri degli oleodotti". L'accusa è infatti quella di aver messo a segno una serie di furti aggravati, di ingenti quantità di idrocarburi (nell'ordine delle decine di milioni di litri, nell'arco di 2 anni), ai danni delle società Eni, Sarpom e Sigemi, "bucando" gli oleodotti nelle province di Pavia, Lodi, Milano, Piacenza, Novara e Alessandria.