Pavia, 11 luglio 2017 - Soffitti molto alti e condizionatori portatili che non riescono a rinfrescare gli ambienti. Quando la colonnina di mercurio si alza, alcuni uffici di palazzo Mezzabarba diventano invivibili. Se ne accorgono gli utenti, ma soprattutto se ne rendono conto i dipendenti costretti a lavorare con temperature che raggiungono i 31°. Lo ha fatto notare il segretario responsabile delle amministrazioni locali della Uil Maurizio Poggi che ha scritto una lettera al sindaco Massimo Depaoli, all’assessore al Personale Angela Gregorini, al segretario generale Carmelo Fontana, ai dirigenti Ivana Dello Iacono e Gianfranco Longhetti e al medico competente.

"Ancora una volta i dipendenti che lavorano al piano terra di palazzo Mezzabarba, in particolar modo nei saloni dell’anagrafe e stato civile – ha scritto Poggi – lamentano una situazione di particolare e grave disagio dovuto alla calura di questi giorni che rende “invivibili” tali luoghi di lavoro». Il problema si presenta ad ogni stagione calda e ora per risolvere la situazione il sindacato sollecita un intervento da parte dell’amministrazione comunale perché «sia rimosso un simile stato di cose che attenta alla salute dei lavoratori". "Ci attendiamo che il sindaco, l’assessore, il segretario generale, ma anche i dirigenti e il medico competente – ha proseguito il sindacalista – facciano la loro parte per risolvere, al più presto, una simile emergenza, ricordando che il diritto alla salute è uno dei più elementari e irrinunciabili diritti della persona". Considerando che l’estate è appena cominciata e non si annuncia come una stagione caratterizzata da temperature basse e correnti fresche come quelle che hanno attraversato la nostra provincia la scorsa settimana, la Uil promette battaglia. "Nel caso in cui l’ente non dovesse intervenire per rendere più accettabili le condizioni di lavoro dei dipendenti impegnati al piano terra del Comune – ha concluso Maurizio Poggi – la mia segreteria provinciale perseguirà tutte le vie necessarie a tutela dei dipendenti". Non è escluso che la Ats possa essere invitata ad effettuare un sopralluogo.