Pavia, 3 gennaio 2018 - Quasi 4mila avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti solidi urbani non pagata nel 2012. Li ha spediti il Comune che ha riscontrato il mancato pagamento di un importo totale che ammonta a oltre 1,3 milioni. Di questa somma 860mila euro sono dovuti per il tributo, 328mila per le sanzioni, quasi 50mila per gli interessi e poi ci sono le addizionali, il tributo provinciale e le spese di notifica a 3779 contribuenti che non avrebbero pagato la tassa relativa a sei anni fa. Non solo, controllando gli elenchi, il Comune ha trovato degli evasori anche per tutti gli altri anni che vanno dal 2013 al 2015. Dodici sono gli avvisi relativi alla Tares (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, com’era stata chiamata nel frattempo) che doveva essere versata cinque anni fa e che avrebbero dovuto portare nelle casse del Mezzabarba 18mila euro. Nel 2014, invece, sarebbero 33 coloro che non hanno pagato l’importo per lo smaltimento dei rifiuti e i servizi che il Comune eroga per un totale di oltre 19mila euro.

L’avviso di accertamento non è ancora un’ingiunzione di pagamento. Talvolta, infatti, la tassa che non risulta versata al Comune, in realtà è stata pagata ma sono stati commessi alcuni errori come per esempio l’inserimento di un errato codice sul modulo che viene usato per il versamento. In tal caso il contribuente può esibire l’avvenuto pagamento e l’avviso di accertamento finisce nel cestino. Forse potrà farlo anche qualcuno tra i 14 pavesi che non avrebbero versato 20mila euro nel 2015 o i 15 che non risulta abbiano pagato circa 19mila euro nel 2016. Oltre al milione del 2012, quindi, ci sarebbero altri 89mila euro da incassare, ma non è detto che l’intera somma sia effettivamente dovuta dai pavesi che hanno provato a fare i furbi e sono stati “pizzicati”. Ci sono ancora molte verifiche incrociate da fare e i contribuenti hanno tutto il tempo per dimostrare di essere in regola con il pagamento dei tributi che devono al Mezzabarba.