Pavia, 30 settembre 2017 - Il caso era già approdato in Consiglio comunale nella primavera dello scorso anno, dopo che l’allora presidente di Asm Pavia aveva denunciato (nel dicembre 2015) presunti illeciti nella gestione calore, venuti alla luce dopo il ‘buco’ di 1,8 milioni di euro che aveva poi portato a 4 arresti il 3 febbraio dello scorso anno. Ora sono scattati altri 4 arresti.

I carabinieri  di Pavia hanno portato in carcere (a San Vittore) l’ex direttore generale di Asm Pavia, Claudio Tedesi, 57enne residente a Binasco. Agli arresti domiciliari: l’avvocato Marcello Rainò, 58enne di Pavia, ex responsabile delle risorse umane, e anche della trasparenza e anticorruzione, sempre di Asm Pavia; Bruno Silvestrini, 75enne di Pavia, imprenditore della società privata Eti; Gabriele Felappi, 47enne di Piancamuno (Brescia), amministratore unico della società Antas di Gragnano Trebbiense (Piacenza). Sono accusati di peculato, turbata libertà negli incanti e truffa aggravata. Le quattro misure cautelari riguardano il servizio di gestione calore del Comune di Pavia, un appalto da 18 milioni di euro. Tra le altre irregolarità, sarebbero stati sostituiti impianti di riscaldamento che sarebbero invece stati riparabili con spese più contenute.

Una vicenda complessa, che riguarda illeciti commessi tra il 2014 e il 2015, quando il servizio bandito dal Comune per il riscaldamento degli edifici pubblici (fra cui le scuole) era stato inizialmente aggiudicato alla società mista A2e (composta al 35% da Asm Pavia, al 35% da Asm Voghera e al 30% dalla Eti di Bruno Silvestrini), ma la seconda classificata, la società Antas di Gabriele Felappi, aveva vinto il ricorso al Tar. Antas aveva poi subappaltato il servizio ad A2e, con una scrittura privata definita illegittima dall’allora presidente di Asm Pavia, Duccio Bianchi, che dopo aver licenziato il dg aveva denunciato in Procura i presunti illeciti. Ieri, l’ultimo atto del nuovo filone di inchiesta, culminato con il blitz dei militari.