Stradella, 9 novembre 2017 - Un altro passo in avanti nella difficile vertenza che oppone i dipendenti (e anche ex dipendenti) della Piana Spa e la proprietà di questa azienda metalmeccanica che ha sede a Stradella per la quale c’è anche un’offerta di acquisto da parte del gruppo Allied, un colosso del settore (raccordi tubi e non solo) con decine di stabilimenti distribuiti in tutto il mondo e la cui struttura italiana ha la sede centrale in provincia di Piacenza.

Ieri al termine di un incontro in Prefettura a Pavia, presenti rappresentanti della proprietà, del sindacato Fiom Cgil, del delegato Confindustria di Pavia e del presidente del collegio dei liquidatori della stessa Piana, è stato raggiunto un accordo in base al quale ai 73 dipendenti ancora in “forza”, nei prossimi giorni verrà saldato lo stipendio di settembre (sin qui hanno ricevuto un acconto di 300 euro) e versato il rimborso Irpef (da modello 730) mentre ai lavoratori che, nel frattempo, si sono dimessi (in origine e fino a due anni fa, la Piana contava il doppio dei dipendenti), verrà pagato il Tfr.

Molto importante come evidenzia una nota diramata dalla Prefettura la comunicazione, a margine dell’incontro, da parte di una delle socie della Piana Spa di non procedere ad alcun licenziamento fino a che dureranno le trattative per la vendita. A questo punto, con i lavoratori che, tuttavia, proseguiranno lo stato di agitazione, diventano decisive le prossime ore. L’offerta per il possibile acquisto, consegnata martedi scorso dopo una riunione durata 8 ore, avrebbe validità due giorni e quindi scadere proprio nel pomeriggio di oggi. Con la speranza che vada a buon fine e non vengano meno i posti di lavoro.