Pavia, 8 febbraio 2018  - Le tensioni sono proseguite fino alle 2 di notte. Dopo che in una piazza Italia blindata si era svolta ieri sera la manifestazione dell'associazione Recordari in memoria delle vittime delle foibe, con gli antagonisti del MovimentoPavia che si erano visti invece negare dalla Questura l'autorizzazione a manifestare contro "i fascisti", sono proseguite le tensioni.

"Caricati dalla polizia che protegge i neofascisti" è l'accusa lanciata dal MovimentoPavia. Dalla Questura ricostruiscono diversamente i fatti, con azioni "di contenimento" rispetto ai tentativi degli antagonisti di aggirare e anche forzare i blocchi agli accessi a piazza Italia. In particolare, l'ultimo tentativo ha visto scontri nel vicolo Domenico Da Catalogna, con il bilancio di un agente di polizia ferito a una mano (ha riportato una prognosi di 5 giorni) da un sasso lanciato dai manifestanti. Nei momenti di più alta tensione sarebbero infatti stati lanciati contro la polizia sassi, sanpietrini, pile e aste di bandiere.

Dalla Questura si limitano a confermare che ci sono indagini in corso per identificare i responsabili e segnalarli all'autorità giudiziaria. Anche gli antagonisti riferiscono di alcuni manifestanti feriti dalle manganellate della polizia. Le tensioni sono poi proseguite in diversi punti del centro storico per alcune ore della nottata, sia in via Siro Comi (dove si trova il locale Sottovento, frequentato dagli antagonisti) sia in via della Rocchetta (dove c'è la sede del circolo Il Pendolo di CasaPoundPavia), con il servizio d'ordine che è proseguito fino alle 2 di notte per evitare contatti tra i due contrapposti gruppi di militanti dopo il termine delle manifestazioni.