Mezzanino (Pavia), 24 novembre 2017 - Lo stanziamento (800mila euro) per redigere il progetto c’è, ma quello per realizzare l’opera (70 milioni) non esiste. Succede, ancora una volta, per lo storico (è del 1914) ponte della Becca sul fiume Po, lungo una strada che costituisce il cordone ombelicale, sul punto di rompersi in maniera traumatica, fra l’Oltrepo Pavese nord orientale vitivinicolo ed il resto della provincia di Pavia e soprattutto Milano. «Purtroppo la situazione è questa – sottolinea il senatore pavese Gianmarco Centinaio, capogruppo della Lega Nord – Assieme alla collega Silvana Comaroli avevamo presentato un emendamento alla legge di stabilità chiedendo lo stanziamento di 35 milioni per il 2018 ed altrettanti per il 2019 per il nuovo ponte della Becca. Ma in Commissione è stato respinto. Possiamo sperare che in aula ci possa essere un ripensamento, ma con questo governo sono pessimista»

La vicenda del ponte sul quale non passano più (o meglio non dovrebbero passare più) i mezzi pesanti perchè a rischio di crolli e sul quale sono in corso ennesimi lavori di manutenzione straordinaria, si trascina da decenni. Sindaci ed amministratori nonchè rappresentanti di categoria e gente comune hanno anche effettuato, a marzo scorso, una marcia di protesta ed è stato costituito un comitato.

L’appello, quasi un’invocazione, per il nuovo ponte non riesce però a trovare ascolto. Anche perchè, nel frattempo, la strada provinciale Broni-Pavia lungo la quale sorge la struttura, è ripassata all’Anas ed è ridiventata statale. Mentre il ponte sta andando a pezzi - anche se in trent’anni sono stati spesi oltre 25 milioni di euro per tenerlo in piedi - non è ancora ben chiaro chi debba reperire il denaro necessario a costruirne uno nuovo. «Non è intenzione del Governo - accusa il senatore leghista Centinaio, che ricorda di aver presentato per quattro anni di fila emendamenti, poi respinti, per far stanziare fondi statali - rispettare i patti, dopo che la Regione Lombardia ha stanziato 800mila euro per il progetto definitivo». La querelle politica è destinata a proseguire, e sullo sfondo resta una situazione che pesa ogni anno in maniera sempre più insostenibile, perchè il ponte chiuso costa decine di milioni di euro all’economia della provincia di Pavia.