Pavia, 7 settembre 2017 - Altri due arresti dei carabinieri per l'operazione "Enigma". Dopo la conclusione, alla fine dello scorso maggio, dell'inchiesta della Procura di Pavia che aveva sgominato un'articolata banda italo-lettone accusata di complessi furti di idrocarburi direttamente dagli oleodotti, i carabinieri di Pavia hanno rintracciato all'estero gli ultimi 2 dei 16 destinatari della misura cautelare in carcere emessa dal Gip di Pavia. Entrambi di nazionalità lettone, come la quasi totalità dei coinvolti, sono stati localizzati all'estero: D.V., 37 anni, è stato fermato al posto di frontiera di Imatra (Finlandia), mentre G.I., 55 anni, è stato catturato a Terehova (Lettonia).

L'organizzazione criminale italo-lettone è accusata di aver messo a segno una serie di furti aggravati, di ingenti quantità di idrocarburi (nell'ordine delle decine di milioni di litri, nell'arco di 2 anni), ai danni delle società Eni, Sarpom e Sigemi, "bucando" gli oleodotti nelle province di Pavia, Lodi, Milano, Piacenza, Novara e Alessandria con modalità da "addetti ai lavori" (molti componenti della banda avevano un passato lavorativo in società petrolifere estere), con sofisticate e costose apparecchiature (trivelle e valvole), realizzando persino dei tratti di condotte abusive, interrate anche per alcuni chilometri (con complesse opere di scavo), per trasportare il maltolto dal punto di prelievo dall'oleodotto ai siti di stoccaggio realizzati in capannoni-bunker.