Mortara, 10 settembre 2017 - Piove dal tardo pomeriggio di ieri sulla Lomellina. E le precipitazioni, attese in modo consistente, potrebbero dare un grosso aiuto ai vigili del fuoco che da mercoledì lavorano senza sosta alla Eredi Berté, l’azienda che si occupa di stoccaggio che ha sede a Mortara, devastata da un furioso incendio. Ancora nella giornata di ieri dai cumuli di rifiuti disposti su un’area di circa 3 mila metri quadrati fuoriuscivano fumo e qualche lingua di fuoco. L’operazione di rimozione in atto da due giorni ha ridotto notevolmente il volume da trattare ma è pensabile che l’intervento non possa risolversi prima dell’inizio della prossima settimana.

I vigili del fuoco, che inizialmente avevano dovuto affrontare anche le difficoltà legata alla scarsità di acqua fornita dagli impianti dell’azienda, hanno potuto lavorare al meglio grazie alla collaborazione con l’associazione Est Sesia, che gestisce le acque in una ampia porzione di territorio a cavallo tra Lombardia e Piemonte. "Abbiamo provveduto ad attivare i nostri canali – spiega l’ingegner Alberto Lasagna – mettendo a disposizione un imponente quantitativo di acqua. Per le operazioni di spegnimento sono utilizzati anche due impianti per l’irrigazione a pioggia che sono stati messi a disposizione da una azienda agricola di Mortara. Il nostro compito – conclude Lasagna – è quello di garantire la massima efficienza dei nostri canali per continuare ad assicurare l’approvvigionamento idrico necessario".

Intanto la preoccupazione rimane, nonostante le rassicurazioni dell’Arpa che proprio ieri ha confermato che i livelli di diossine presenti in atmosfera non sono tali da causare problemi per l’ambiente. Il vento degli ultimi due giorni ha diluito la nube springionata dal rogo che si è progressivamente ridotta. Tuttavia si attende di avere un quadro definitivo quando l’incendio sarà estinto. Intanto ieri al mercato del sabato a Vigevano si è registrata la defezioni di diversi ambulanti che hanno evidentemente preferito aspettare di avere indicazioni precise. Il dato positivo è comunque legato al fatto che i miasmi prodotti dalla combustione del materiale ammassato alla Eredi Berté, particolarmente fastidiosi nella giornata di giovedì, almeno in quella parte della Lomellina sembrano del tutto svaniti. Sul fronte delle indagini, condotte dai carabinieri e dagli ispettori dell’Arpa, si sta ancora lavorando. L’origine del rogo per ora non può essere determinata ma forse non potrà esserlo nemmeno in futuro.

I carabinieri hanno acquisito un computer dell’azienda mortarese e ascolteranno i dipendenti. Al momento si deve determinare, tra l’altro, se la quantità di rifiuti che hanno preso fuoco era nei limiti delle autorizzazioni. Pare evidente che la divisione per tipologie, almeno al momento dell’avvio delle fiamme, non fosse stata ancora effettuata. Tutte violazioni, se ovviamente saranno accertate, di natura amministrativa. L’inchiesta è comunque solo all’inizio e proseguirà con l’acquisizione di ulteriori elementi quando i cumuli di rifiuti cesseranno in modo definitivo di fumare.