Pavia, 13 giugno 2017 -  Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è arrivato, questa mattina, a Pavia e ha visitato il collegio Ghislieri per celebrare i 450 anni del prestigiosa struttura fondata da Papa Pio V, che ha l'alto patronato della Presidenza della Repubblica. Ad accoglierlo fra gli altri il sindaco Massimo Depaoli, il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, il presidente della Provincia Vittorio Poma, l'ex ministro Virginio Rognoni, il prefetto Erminia Rosa Cesari e il rettore Andrea Belvedere. All'arrivo, prima dell'incontro in aula magna, il presidente è stato accompagnato in una visita alla struttura, che ospita i 200 ragazzi.

MATTARELLA: "DIRITTO ALLO STUDIO AI MERITEVOLI" - Garantire il diritto allo studio ai ragazzi meritevoli anche se poveri: è con questa idea che esattamente 450 anni fa San Pio V istituì a Pavia il Collegio Ghislieri, di fatto dando attuazione a quanto avrebbe poi garantito la Costituzione italiana. II Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto sottolinearlo nel suo intervento alla cerimonia di celebrazione dell'anniversario. Al sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, Mattarella ha chiesto di portare il suo saluto "alla splendida città che nel Paese è un punto di riferimento culturale". Il Collegio dal 1966 ha una sezione femminile e assicura la parità di genere. "Dai tempi di Antonio Ghislieri e Pio V sotto i ponti del Ticino a Pavia è passata molta acqua. Sono cambiate molte condizioni, ma non il valore di quella intuizione di un collegio per studenti meritevoli ma non abbienti. È quella che ritroviamo nella nostra Costituzione all'articolo 34". 

L'intuizione che fu di Antonio Ghislieri - ha sottolineato il Presidente Mattarella - è quella recepita dalla Costituzione Italiana. "Avere avuto questa intuizione quasi 400 anni prima dimostra quale sia il significato e il valore di questo collegio e del suo progetto". Il mondo è cambiato, "è' cambiata la realtà sociale del nostro Paese. È da qualche tempo che cresce il e quindi mutando le condizioni muta anche il modo di essere del collegio". Negli anni la realtà che lo voleva essere completamente gratuito. Ora il collegio ha dovuto chiedere un contributo anche agli studenti (che sono circa 200 l'anno). Ma il Ghislieri, che si "è già proiettato verso il futuro", continua ad avere qualcosa che non cambia: "l'eccellenza nella ricerca che continuerà ad esservi" e i valori che lo hanno ispirato di "dignità e tolleranza". Per l'anniversario del Ghislieri sono intervenuti anche il rettore del Collegio, Andrea Belvedere, i presidenti del Cda, Gian Arturo Ferrari, e dell'associazione alunni Emilio Girono, il rettore dell'università Fabio Rugge e il presidente della Lombardia Roberto Maroni. Dopo l'incontro al Ghislieri, dove era presente anche l'ex ministro Virginio Rognoni, ex ghislieriano, il presidente in auto è andato al Castello Visconteo per visitare in forma privata la Pinacoteca Malaspina.

MARONI: "COLLEGIO CARICO DI STORIA" - "Il Collegio Ghislieri e' un luogo carico di storia, come radici profonde hanno questa citta' e tutta la Lombardia. La nostra regione e' prima in Italia e in Europa sotto molti punti di vista,
compreso quello della cultura". Lo ha detto il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante il suo intervento.  Il Governatore ha sottolineato come la Lombardia "sia molto orgogliosa delle sue radici", ma e' al contempo una regione "orientata al futuro. Questa - ha evidenziato - e' la nostra forza. E - ha osservato - vogliamo cogliere le sfide che il futuro ci mette di fronte, che sono tante e complesse da affrontare, con le istituzioni UE sempre piu' in crisi e con un mercato globale che pone condizioni difficili alle nostre imprese per poter essere competitive". Un contesto complesso, nel quale secondo Maroni, la Lombardia, ha gli strumenti per poter primeggiare. Come dimostrano i successi ottenuti nel campo dell'istruzione e formazione, dove, ha sottolineato, "siamo un benchmark, un punto di riferimento in Italia e in Europa. Riusciamo ad utilizzare appieno i fondi comunitari, cosa che non avviene in altre Regioni italiane, e siamo stati i primi a sviluppare l'iniziativa 'Garanzia giovani', che consente concretamente di trovare un posto di lavoro. Mi auguro - ha aggiunto Maroni - che lei, Presidente Mattarella, voglia darci una mano, magari convincendo il Governo ad aiutarci un po' di piu', e sostenendo la nostra forte e convinta azione verso il futuro, che trae spunto e forza da un glorioso passato, che anche questo collegio ben rappresenta". Poi ah concluso: "Da quando Matatrella e' presidente, e' gia' venuto diverse volte in Lombardia, conosce il nostro territorio e i nostri problemi. E' una persona leale e attenta ai territori, per questo mi sono permesso di chiedergli un aiuto nell'interlocuzione con il Governo. Abbiamo molte partite aperte con Palazzo Chigi, sulle risorse naturalmente. Spero che anche la giornata di oggi possa convincerlo a darci una mano".