Trivolzio (Pavia), 10 febbraio 2018 - «Non ha avuto neppure il tempo di vedere il bambino appena nato, dalla sala parto l’hanno subito portata in rianimazione». Sono parole che straziano il cuore quelle di Daniele Toffetti, 38 anni, un giovane padre di Trivolzio, rimasto con il figlio neonato Federico di 20 giorni e l’altro figlio Riccardo di due anni e mezzo ad aspettare il ritorno a casa della moglie, Francesca Sandrini, entrata in coma il 20 gennaio al momento del parto a causa di un aneurisma. E che, a una settimana di distanza, dopo appena tre ore di veglia sotto sedazione e un’operazione alla testa, è stata colpita da un’ischemia che l’ha fatta ripiombare nel coma.

Il dramma della famiglia Toffetti è diventato di dominio pubblico sui social per l’iniziativa solidale di un amico della coppia, che ha lanciato su Facebook una raccolta fondi per aiutare economicamente Daniele, libero professionista del settore organizzazione eventi e responsabile organizzativo degli allestimenti Uefa, che non può lavorare per stare vicino alla moglie e ai due figli piccoli.

«Francesca Forever» si chiama il gruppo creato su Facebook «per informare tutti gli amici di Daniele e di Francesca che lo stanno aiutando, di come sta andando la raccolta, sia per massima trasparenza, sia per essere orgogliosi di quello che tutti state facendo per loro» spiega l’amministratore, da cui è altresì partita l’idea di istituire una Money Box in metodo paypal. Un’iniziativa di crowdfunding con finalità solidali, insomma, che in appena 144 ore ha raccolto oltre 15mila euro.

Per la famiglia di Trivolzio, tutto ha avuto inizio all’1.30 del 20 gennaio, quando Francesca, a dieci giorni dal termine della gravidanza, previsto l’1 febbraio, si sveglia in preda a un terribile e inconsueto mal di testa. La portano al San Matteo di Pavia, dove i medici si rendono conto che qualcosa non va e decidono di far nascere subito il bambino. Alle 4.45 nasce Federico, ma la povera Francesca è già in coma per l’aneurisma in atto durante il travaglio. La notizia raggiunge Daniele a Cortina, dov’è impegnato nell’organizzazione della Coppa del Mondo di sci. La gioia per la nascita del secondogenito non basta a pareggiare l’angoscia per le condizioni di salute della moglie. «Preghiamo ancora San Riccardo affinché continui a trasformare l’impossibile in possibile» scrive su Facebook il marito speranzoso.