Pavia, 10 settembre 2016 - «Ringrazio gli investigatori e i magistrati per il lavoro svolto». È il commento del sindaco di Pavia Massimo Depaoli all’indomani della sentenza che ha condannato a quindici anni di reclusione Radion Suvac, a processo per aver investito e trascinato con un’auto rubata per quasi un chilometro la consigliera comunale del Pd Elena Madama, il 12 novembre 2014. Depaoli ha seguito passo dopo passo Elena nel suo difficile recupero: «Con i pochi elementi in possesso non era facile arrivare a una sentenza di condanna, che credo sia anche esemplare. Pensare a una pena superiore, sarebbe stato difficile. Giustizia è stata fatta».

Non la pensa allo stesso modo Nicola Niutta, consigliere comunale di Ncd, ma soprattutto molto vicino ad Elena Madama: «Da amico di Elena non posso che constatare come questo evento riporti a galla i brutti ricordi legati al calvario che un’amica ha dovuto subire – riflette Niutta –. Sotto un profilo più giuridico ritengo che trattandosi di una sentenza di primo grado si debba aspettare l’Appello per avere qualche certezza in più. Dovesse essere confermata la pena mi sembra comunque blanda nei confronti di chi si è macchiato di un atto tanto infame aggravato, cosa che mi auguro sia tenuta in conto dai giudici, dalla crudeltà. Considerando poi che la legge italiana contempla l’espulsione per gli extracomunitari colpevoli di reati mi auguro che Suvac venga sbattuto fuori dai confini nazionali al termine della sua pena, che per legge va scontata qui».

Elena Madama, come già aveva sottolineato a caldo dopo la sentenza, non vuole esprimersi sul verdetto. Quanto ai sentimenti che prova, si dice «tranquilla come i giorni precedenti la sentenze. Per me non è cambiato molto, nella giustizia ci credevo e spero di tornare in qualche modo a crederci appieno». La sera dell’incidente, la consigliera comunale del Pd che all’epoca aveva 26 anni e stava svolgendo il praticantato legale in uno studio del centro, stava tornando alla sua auto parcheggiata in piazza Italia. Investita, Elena era stata trascinata per tutta Strada Nuova, circa settecento metri. Poi il pirata della strada l’aveva abbandonata gravemente ferita.