Casteggio, 17 giugno 2017 - Quando ha visto i ladri che per l’ennesima volta stavano cercando di introdursi nella sua abitazione, gli ha urlato che non c’era più niente da rubare. «E’ l’ottava denuncia che sporgo, mi hanno fatto visita già molte volte», ha raccontato Annamaria Seves, 50 anni, di Casteggio. La donna abita in una villa con giardino in via Bernini e questa settimana ha subito il tentativo di intrusione di tre uomini. «Erano circa le tre, in casa stavamo tutti dormendo, io, mio marito e mio figlio – racconta –. All’improvviso mi sono svegliata, non so perché, ho sentito i cani che facevano rumore, poi l’allarme che stava iniziando a suonare». Così, si è affacciata, dal secondo piano della casa: «Dalla finestra ho visto tre uomini che stavano cercando di entrare nel mio giardino aprendo il cancello elettrico.

Li ho visti di spalle, avevano preso un asciugamano che avevo appeso fuori, non so cosa volessero farne – ha aggiunto -. Hanno rovistato nell’auto di mio figlio che era parcheggiata lì, magari volevano portarla via». La preoccupazione di Seves però è un’altra: «Sapevano quasi certamente che a quell’ora eravamo in casa. Questo è il mio timore, che avrebbero potuto farci del male». L'episodio precedente il 20 maggio: «Quella sera eravamo usciti un paio di ore a cena. Quando siamo tornati abbiamo trovato il cancello bloccato con una corda e un cavo. Abbiamo quindi chiamato i carabinieri, capendo che qualcuno era entrato nella villa». Infatti i ladri avevano fatto razzia: «Hanno rubato poche cose, perché in casa non tengo più nulla». Seves precisa: «In precedenza, i ladri per sei volte sono venuti a casa mia, qualche colpo è stato sventato. Continuano, ma non ho oro né soldi. Chiedo solo di lasciarci in pace. Quello che è successo a me può capitare a tutti. «La mia vita non è più la stessa».