Mortara, 9 settembre 2017 - L'Arpa Lombardia ha diffuso i dati sulle concentrazioni di diossina nell'aria dopo l'incendio che da quattro giorni sta interessando un deposito di rifiuti speciali a Mortara: non sono preoccupanti. Sono 0,50 per il primo campionatore e 0,44 per il secondo i picogrammi equivalenti per metro cubo (pgTeq/m3) i livelli di concentrazione in aria di diossine e furani (PCCD-DF). Il limite indicato dall'Organizzazione mondiale della Sanità è di 0,3. La concentrazione di benzoapirene è inferiore a 0.33 e 0.66 ng/m3.

"I valori rilevati sono in linea con le attese e comunque più bassi di quanto già rilevato, anche recentemente, in incendi analoghi - spiega Bruno Simini, presidente dell'Agenzia -. Inoltre, con lo spegnimento dell'incendio e grazie alle condizioni meteo favorevoli previste per i prossimi giorni, è presumibile il totale abbattimento delle emissioni". Il dato di 0,50 picogrammi al metro cubo di diossine e furani, precisa l'Arpa, si riferisce al primo campionatore installato in via Bossi Gregotti e copre la fascia temporale tra mezzogiorno di mercoledì e le 11 di giovedì; il secondo di 0,44 al campionatore di via e si riferisce al periodo tra mezzanotte di martedì mercoledì e mezzogiorno di giovedì. Si registra dunque una leggera diminuzione con il passare delle ore. "Nelle valutazioni che seguiranno a carico delle autorità sanitarie competenti - prosegue l'Arpa - verrà tenuto conto anche della durata limitata del tempo di esposizione, dato che il rischio per questi inquinanti è di tipo cumulativo. Anche la misura e valutazione dell'eventuale impatto degli inquinanti su matrici alimentari verranno svolte, se ritenuto necessario, dalle autorità sanitarie". Un aiuto potrebbe intanto arrivare dal meteo: da stasera sulla zona è prevista pioggia con rinforzo dei venti, condizioni che favoriranno la dispersione degli inquinanti.

Riprenderà quindi regolarmente l'attività didattica da lunedì nelle scuole di Mortara, Vigevano e di alcuni Comuni limitrofi, sospese negli ultimi tre giorni dalle ordinanze adottate a scopo precauzionale dai sindaci. Ora i provvedimenti sono scaduti e non saranno rinnovati. Saranno revocate anche le ordinanze che prescrivevano ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre, non invece quelle sul divieto di consumare i prodotti dell'orto e di stoccare separatamente i cereali raccolti in questi giorni. L'Ats ha chiesto che restino in vigore finché non saranno noti anche i risultati dei campionamenti di diossina relativi alle giornate di ieri e oggi.