Corteolona e Genzone (Pavia), 9 gennaio 2018 - Revocate le ordinanze. I sindaci, sia del Comune di Corteolona e Genzone che di Inverno e Monteleone, questa mattina hanno firmato le revoche delle misure precauzionali disposte per tutelare i cittadini a seguito dell'incendio divampato la sera di mercoledì 3 gennaio nel capannone che nascondeva un illecito deposito di rifiuti. Ieri sera l'Ats (l'ex Asl) aveva inviato ai 24 Comuni coinvolti, un "aggiornamento" che comunicava "l'opportunità di revoca completa dell'ordinanza segnalando la possibilità di consumo per i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione nelle zone prospicienti la zona interessata, previa eliminazione delle parti più esterne e accurato lavaggio in acqua corrente e potabile".

Nonostante la presenza di diossina e furani (11,9 picogrammi per metro cubo) nel primo campionamento effettuato dall'Arpa, ma alla luce del rientro nella norma (0,3 il limite indicato dall'Oms) già dal secondo campionamento (0,25 nelle 24 ore successive) e "vista la risoluzione dell'incendio nella mattina del 4/1", "considerato che il maggior pericolo per la salute era inerente l'inalazione di diossina e furani, e che tale pericolo è stato affrontato con l'ordinanza di riparo al chiuso", "considerato il periodo invernale in cui è avvenuto l'incendio, ciò a significare l'assenza di colture destinate alla vendita nelle prossimità del luogo dell'incendio e nella direzione del vento", "considerato che il rischio di ingestione di diossina e furani dovuto a deposito sugli alimenti in seguito ad un incendio è prevenibile eliminando la parte più esterna dell'alimento e lavandolo accuratamente", l'emergenza causata dall'incendio viene considerata completamente rientrata. Ulteriori analisi delle eventuali conseguenze dell'incendio vengono ricomprese nella "attuazione routinaria da parte di Ats di piani di controlli programmati per la tutela della sicurezza e della qualità della produzione alimentare, piani che già prevedono attività di controllo anche mediante campionamento".