Garlasco (Pavia), 23 luglio 2017 - Un capotreno accerchiato da una decina di profughi senza biglietto. È successo sabato sera sulla linea Pavia-Mortara-Vercelli, su un treno diretto da Mortara a Pavia. Per fortuna la situazione non è degenerata come avvenuto mercoledì nel Lodigiano, con il capotreno in quel caso colpito da una coltellata. Alla stazione di Garlasco, circa un quarto d’ora prima delle 21 di sabato, sono intervenute due pattuglie dei carabinieri, chiamati da un passeggero che ha notato la pericolosità della situazione. Era una guardia giurata, non di quelle in servizio sui treni, un vigilantes casualmente sul convoglio come passeggero. È intervenuto personalmente a prendere le difese del ferroviere.

Al momento del passaggio nei vagoni per controllare i biglietti, il dipendente di Trenord si è infatti imbattuto in un gruppo di circa una decina di stranieri, senza biglietto. Ci sono stati momenti di tensione, non degenerati. Il capotreno era però accerchiato e in netta inferiorità numerica, Avrebbe faticato a far valere la propria autorità senza il supporto del vigilante. Il treno è stato fatto fermare a Garlasco, dove nel frattempo erano già arrivati i carabinieri, e i passeggeri trovati senza biglietto sono stati fatti scendere. i carabinieri hanno identificato sei persone, migranti richiedenti asilo ospiti di una struttura di accoglienza nel Pavese, mentre altri sarebbero riusciti ad allontanarsi senza farsi identificare. Il capotreno non ha sporto denuncia né per aggressione né per minacce e l’intervento dei carabinieri s’è quindi limitato all’identificazione dei soggetti. È stata però alta la tensione, soprattutto dopo quanto avvenuto invece mercoledì mattina sulla Piacenza-Milano, nei pressi della stazione di Santo Stefano Lodigiano, dove il capotreno è rimasto ferito da una coltellata sferrata da un uomo senza biglietto, poi fuggito a piedi nei campi. Già dall'ottobre 2015 Trenord ha attivato una serie di azioni per la sicurezza del personale e dei clienti, oltre che per il contrasto agli atti vandalici (nel 2016 sono stati registrati più di 8.400 raid vandalici, una media di 23 al giorno), tra cui la presenza a bordo di guardie particolari giurate, che solo negli ultimi 3 mesi hanno supportato i capitreno ben 17.868 volte in presenza di persone prive di biglietto che si rifiutano di regolarizzare la loro posizione.