Pavia, 16 giugno 2017 - Si è conclusa con tre arresti, uno per furto e due per violenza privata, una rocambolesca vicenda avvenuta nella notte in città, che ha coinvolto complessivamente cinque persone. Erano circa le 3 di notte quando i carabinieri sono intervenuti per un "furto con strappo", in viale Cremona. Il bottino era il cellulare di un 28enne egiziano, che gli è stato letteralmente strappato dalle mani, da parte di un 23enne marocchino, succesivamente individuato dai carabinieri e arrestato in flagranza.

Nel frattempo però la vittima del furto, insieme a un connazionale 29enne, hanno minacciato la ragazza che era insieme al ladro (estranea però al furto), accompagnandola a casa, dove c'era anche la sorella. Nell'abitazione i due egiziani avrebbero minacciato le due donne con bastoni e anche con tirapugni, per fare in modo che chiamassero al telefono il ladro per fargli restituire il cellulare rubato. I carabinieri avevano appunto individuato, grazie alla descrizione fornita, il responsabile del furto, raggiunto proprio mentre riceveva la richiesta d'aiuto da parte delle due donne minacciate. Nell'abitazione, insieme al marocchino, sono quindi arrivati anche i carabinieri, che hanno fatto scattare anche gli altri due arresti, per violenza privata e contestando pure il porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Questa mattina in tribunale i due arresti sono stati convalidati e il magistrato ha disposto per i due accusati, in attesa di giudizio, le misure cautelari dell'obbligo di dimora, in un caso, e dell'obbligo di firma, per l'altro. L'arrestato per furto è stato invece portato in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Oltre al furto con strappo gli viene anche contestata una rapina, messa a segno poco prima delle 3 di notte: sarebbe infatti sempre lui anche il responsabile di un alro episodio, ai danni di un ragazzo che era stato avvicinato e immobilizzato con uno spray urticante, usato come arma per rapinargli il portafogli, contenente in realtà pochi soldi in contanti oltre ai documenti personali. La refurtiva, sia del furto (il cellulare) che della rapina (il portafogli), è stata ritrovata dai carabinieri e restituita alle vittime, mentre sotto sequestro sono state posti i bastoni e tirapugni utilizzati per minacciare le due donne.