Pavia, 11 settembre 2017 - Si è chiusa con i botti la Festa del Ticino. Un'edizione bagnata, ma poco fortunata. Le avverse condizioni meteorologiche, infatti, hanno costretto a rinviare gli spettacoli all'aperto in programma sabato sera per la notte bianca e hanno 'graziato' lo spettacolo pirotecnico cominciando a piovere in modo più copioso soltanto dopo l'ultimo sparo. Non solo, anche il vento che nel pomeriggio sembrava dovesse alzarsi, fino all'ultimo aveva messo a rischio i fuochi d'artificio. Che alla fine sono stati sparati, ma molte tra le persone solitamente presenti sulle rive del Ticino per assistere con il naso all'insù al tradizionale show, è stata convinta a restare a casa.

E lo stesso hanno fatto anche nel pomeriggio, quando al mercato europeo come sul lungo Ticino Sforza e Visconti in cui erano state collocate le bancarelle, non c'era la calca degli scorsi anni. 'Irriducibili', invece, i borghigiani che hanno partecipato all'inaugurazione del monumento al barcè. L'imbarcazione che i residenti in Borgo Ticino avevano inventato per spostarsi da una sponda all'altra del fiume ora 'arreda' la rotonda di piazzale Ghinaglia. Recuperata su una riva e donata al Comune da una famiglia privata, è stata restaurata e collocata nel quartiere più pittoresco della città a ricordare la sua tradizione fiumarola. Un legame che i barcaioli storici di Pavia premiati ieri pomeriggio possiedono ancora.