Montù Beccaria (Pavia), 30 dicembre 2017 - Una produzione casalinga di banconote contraffatte. Era, insieme allo spaccio di droga, il business di due pregiudicati, M.D., uomo di 38 anni, di Pavia, e C.A., donna di 32 anni di Broni, arrestati all’alba di giovedì dai carabinieri a Montù Beccaria. I due sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, falsificazione di monete e detenzione abusiva di armi e munizioni. Durante un controllo, i carabinieri hanno notato, intorno alle 3, i due nelle vicinanze dell’ufficio postale del paese oltrepadano.

Fermati per un controllo, sono subito sembrati nervosi e non hanno saputo dare spiegazioni del perché, a quell’ora, si trovassero in quel posto. Così i militari si sono insospettiti e hanno approfondito la vicenda, procedendo a una perquisizione personale dei due e scoprendo che addosso avevano tre banconote false da cinquanta euro, oltre a due grammi di hascisc. I carabinieri allora hanno proceduto a perquisire anche le abitazioni dei due soggetti, trovando in tutto sei grammi di cocaina, quattro grammi di hascisc, sostanza per il taglio della droga e un bilancino di precisione, molto usato per comporre le dosi. E non è tutto: sono state trovate otto banconote false da cinquanta euro e tutto il necessario per realizzarle.

Nascondevano infatti anche una stampante che serviva loro proprio per produrre le banconote contraffatte. I militari hanno trovato anche una cartuccia calibro 45 e un’ogiva. Tutto il materiale illecito è stato posto sotto sequestro, invece i due arrestati sono stati portati nelle case circondariali di Pavia e Vigevano.