Montebello della Battaglia (Pavia), 10 gennaio 2017 - Le 9.30 di sabato 18 agosto 2007. Chiara Poggi è stata uccisa lunedì. Fra poche ore, nella parrocchiale di Garlasco, si terranno i funerali. Andrea Sempio viene ascoltato al comando dei carabinieri di Pavia. «Conoscevo Chiara Poggi solo di vista in quanto non l’ho mai frequentata, io sono amico del fratello. Sapevo che la ragazza aveva un fidanzato ma io non l’ho mai incontrato e non so proprio chi sia. Poggi Marco non mi ha mai riferito di alcunché di particolare del rapporto sentimentale della sorella».

Gli viene chiesto delle telefonate a casa Poggi. «Le telefonate che risultano in entrata sull’utenza domestica della famiglia Poggi e inviate dal numero... sono state da me effettuate in quanto sono amico di Marco Poggi. Più precisamente mi ricordo che ho chiamato una prima volta con il mio cellulare e siccome ho memorizzato sulla rubrica telefonica sia il numero di casa che quello del portatile di Marco ho sbagliato a inviare la chiamata, per cui ho comunicato con il numero di casa Poggi. Ho parlato con Chiara Poggi, sorella di Marco, alla quale chiedevo di Marco e lei mi rispondeva che era in vacanza per cui terminavo la conversazione. Non ricordo con precisione il giorno in cui ho fatto questa telefonata, ma sicuramente è compresa tra il 6 e l’11 agosto 2007».

Andrea Sempio (oggi indagato per l’omicidio di Chiara) viene riascoltato dai carabinieri di Vigevano il 4 ottobre dell’anno dopo. Conosceva Chiara ma esclude «categoricamente di averla mai frequentata attesa la nostra differente età» e di avere «mai avuto amici in comune». È stato riconvocato perché i tabulati hanno rivelato tre brevissime telefonate dal suo cellulare il 4, il 7 e l’8 agosto a casa Poggi. Perché chiama il 7 e l’8 se il suo amico è partito il 5? Non ricorda quando ha ricevuto da Marco la notizia della partenza, ma è «sicuro che lo stesso non mi indicò la data precisa». Per questo chiama. Finché non apprende da Chiara che il fratello è in Trentino con i genitori.